sabato 17 feb 2018
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Agostinelli mette in rete il finanziamento dell’operazione Milan

Agostinelli mette in rete il finanziamento dell’operazione Milan

Il name partner di Gattai Minoli Agostinelli chiamato in campo da Fassone. Il 14 aprile si chiude

 

Un deal portato a casa in zona Cesarini. La metafora calcistica è quantomai azzeccata per descrivere le ultime ore del negoziato per la vendita del Milan AC al broker cinese Yonghong Li. All’operazione, come più volte riportato da legalcommunity.it sono al lavoro da mesi gli avvocati di Gianni Origoni Grippo Cappelli, capitanato dai partner Roberto Cappelli e Andrea Aiello, in campo per il compratore cinese e i professionisti di Chiomenti, guidati dai soci Luca Fossati e Marco Nicolini (leggi l’articolo). 

Da alcune settimane, tuttavia, era al lavoro sull’operazione anche un terzo studio legale: Gattai Minoli Agostinelli con un team guidato dal name partner Riccardo Agostinelli (qui l’aticipazione). Conoscendo le competenze dell’avvocato era ipotizzabile che stesse seguendo i profili legali del finanziamento dell’operazione. Ma nel corso del week end, il suo ruolo nella partita per la cessione del Milan è diventato più chiaro.

Agostinelli, infatti, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera sarebbe stato l’uomo che, assieme al futuro ad della società Marco Fassone, ha gestito la mediazione con il fondo americano basato a Londra, Elliot che si appresta a mettere sul piatto 253 miloni di euro per chiudere la partita in favore della cordata cinese.

Ad Agostinelli, avvocato specialista di sport financing e già precedentemente incaricato dall’AC Milan di effettuare la successiva operazione di rifinanziamento del debito, sulla scia delle operazioni da lui fatte per Fc Inter e AS Roma, sarebbe stato chiesto da Mr. Li e da Fassone di ricercare un finanziamento ponte per arrivare al closing (dopo il venir meno dei precedenti finanziatori) facendo una ricerca su fondi di credito internazionali specializzati del settore.

Un primo term sheet non vincolante (ma che è stato decisivo per incoraggiare Mr Li al pagamento della terza caparra di 50 milioni) è stato firmato sabato 18 marzo mattina con il fondo Blue Skye, supportato da una “comfort letter” del fondo Elliott e del fondo Arena; caparra peraltro pagata da Mr. Li in due tranche separate da 20 milioni e 30 milioni, tra venerdì 17 sera è domenica 19 marzo.
A tale term sheet ha fatto seguito una settimana di febbrili trattative.

Lunedì 20 marzo, David Hong (braccio destro di Mr. Li) Fassone e Agostinelli sono volati a Londra per presentare al fondo Elliott tutta la nuova struttura dell’operazione. La negoziazione è proseguita senza sosta tutta le settimana per approdare alla firma della comittment letter vincolante la mattina di sabato 25.

A quanto pare, a queso punto ci sarebbe un solo finanziatore: Elliott. Anche il fondo Arena – che tuttavia partecipava marginalmente – infatti, sarebbe uscito di scena in quanto l'”operazione non risultava caratteristica per loro”. 
La nuova e definitiva struttura dell’operazione che ha in Marco Fassone il “regista” dell’operazione, prevede un finanziamento iniziale da 253 milioni di euro a Rossoneri Lux – la holding che effettuerà l’operazione – che serve per pagare parte del saldo prezzo (180 milioni, il complemento deriva da fondi personali di Mr. Li) e rifinanziare (73 milioni), il debito di AC Milan. Il finanziamento ponte avverrà in tempi appena successivi all’operazione (quindi, post closing) trasformato in un bond che prevederà una tranche ulteriore di finanza da 50 milioni di euro per supportare lo sviluppo del club, unitamente ad ulteriori mezzi che verranno iniettati dalla nuova proprietà.

A oggi, secondo fonti vicine alla situazione,  l’operazione è interamente vincolata, pre-realizzata e definita «tra e con tutte le parti». Mr. Li allo stato dell’arte si assumerà il 100% dell’operazione. Il Fondo Elliott invece, importante Hedge Fund americano, svolge l’esclusivo ruolo di finanziatore. Da oggi alla firma del closing il tempo sarà dedicato alla produzione della documentazione necessaria e della traduzione in più lingue degli accordi stessi. Il contratto “Long” e tutta la documentazione ufficiale della transazione sarà il lingua inglese.

La firma del closing è fissata per il prossimo 14 aprile. Presumibilmente il definitivo contratto di acquisto sarà firmato in Fininvest a rogito del notaio Giacomo Ridella dello studio Notarile Busani, Ridella, Mannella.

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