martedì 01 dic 2020
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Tutti gli studi coinvolti nella fusione Polynt- Reichhold

Tutti gli studi coinvolti nella fusione Polynt- Reichhold

Chiomenti, unitamente allo Studio legale DLA Piper e Simpson Thacher & Bartlett LLP, ha assistito Investindustrial, il fondo cui fa capo Polynt – società italiana leader nella produzione di polimeri intermedi e materiali compositi – nell’operazione di aggregazione di quest’ultima con il gruppo statunitense Reichhold.

L’operazione, che dà vita ad un nuovo gruppo multinazionale da oltre 2,1 miliardi di euro, si è perfezionata a seguito dell’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni da parte delle autorità antitrust competenti, con contestuale rifinanziamento dell’indebitamento esistente attraverso, tra l’altro, l’emissione di due prestiti obbligazionari e l’assunzione di nuova finanza mediante sottoscrizione di una revolving credit facility.

Data la complessità dell’operazione, per Chiomenti hanno agito sinergicamente team multidisciplinari integrati che hanno visto in particolare il coinvolgimento dei soci Carlo Croff e Luigi Vaccaro per gli aspetti corporate e, per gli aspetti di diritto inglese, Christopher Mullen, coadiuvati da Antonio Meli, Luca Chiang e Sara Chafik. Per gli aspetti finance ha agito il socio Luca Bonetti coadiuvato da Marco Paruzzolo e Federica Formentin. Per gli aspetti antitrust ha agito la Professoressa Stefania Bariatti coadiuvata da Emilio Cucchiara. Per gli aspetti giuslavoristici ha agito infine Annalisa Reale coadiuvata da Manuela Sanzo.

Il fondo americano Black Diamond Capital Management, cui fa capo il gruppo Reichhold, è stato assistito da Skadden, Arps, Slate, Meagher & Flom LLP per gli aspetti corporate e da Simpson Thacher & Bartlett LLP per gli aspetti finance. 

GSO Capital Partners, che ha agito in qualità di istituzione finanziaria sottoscrittrice dei prestiti obbligazionari, è stata assistita dallo studio legale internazionale White & Case LLP con il coinvolgimento di molteplici uffici inclusi Milano, Londra, New York, Francoforte, Silicon Valley, Mexico City, Praga, Miami e Amburgo, con un team guidato dai soci Gareth Eagles, David Becker, Emma Foster e Ben Wilkinson (Londra) e Iacopo Canino (Milano, nella foto), insieme a, tra gli altri, gli associate Silvia Pasqualini e Adriana Tisi (Milano) e Andrew Morris, Benjamin Bierwirth e Man Hay Yip (Londra).

Le istituzioni finanziarie che hanno concesso la revolving credit facility sono state assistite Latham & Watkins con un team cross-border guidato a Londra dal partner Mohamed Nurmohamed con l’associate Rob Davidson, a Milano dai partner Jeff Lawlis e Marcello Bragliani con gli associate Alessia De Coppi ed Eleonora Baggiani.

Linklaters con un team composto dal Socio Francesco Faldi e dalle Associates Valentina Armaroli e Roberta Pellicanò, e lo Studio legale DLA Piper, con un team guidato dal partner Luca Magrini e formato dall’avvocato Martino Liva e dal trainee Oreste Sarra, tutti appartenenti dal dipartimento F&P, hanno infine assistito le istituzioni che sono state rifinanziate.

Hogan Lovells ha assistito l’amministratore delegato e altri manager di Polynt nell’operazione con un team internazionale, che ha visti coinvolti gli uffici di Milano, Washington e Londra, guidato dal socio corporate m&a Francesco Stella. Il team include il senior associate Fabio Caviglia per gli aspetti corporate, il socio Vittorio Moresco per gli aspetti giuslavoristici, il socio Fulvia Astolfi e la senior associate Maria Cristina Conte per gli aspetti fiscali.

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