Latham & Watkins e Linklaters per l’aumento di capitale di Prysmian da 850 mln
Prysmian ha eseguito un aumento di capitale da circa 850 milioni di euro riservato a investitori qualificati e istituzionali, realizzato tramite procedura di accelerated bookbuilding. L’operazione, tra le più rilevanti sul mercato dei capitali italiano nel corso dell’anno, ha visto coinvolti gli studi Latham & Watkins e Linklaters su fronti opposti del deal.
I dettagli dell’operazione
Latham & Watkins ha assistito Prysmian nelle attività di emissione, nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente, e nel collocamento delle nuove azioni. Il team dello studio è stato guidato dal partner Antonio Coletti e dal counsel Federico Amoroso, con il supporto dell’associate Lorenzo Rovelli e della trainee Francesca Condò per i profili di diritto italiano. Per gli aspetti di diritto statunitense ha lavorato un team composto dal partner Ryan M. Benedic e dall’associate Irene Pistotnik.
Linklaters ha invece assistito il consorzio di banche coinvolte nel collocamento, composto da BNP Paribas e Morgan Stanley in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners, e da Crédit Agricole Corporate and Investment Bank in qualità di Joint Bookrunner. Il team di Linklaters è stato guidato dal partner Ugo Orsini e dal counsel Francesco Eugenio Pasello, con il supporto della junior associate Matilde Maria Troiani per i profili di diritto italiano. Per i profili di diritto statunitense ha operato un team composto dal partner Jason Manketo e dall’associate Kevin Stump, mentre per i profili di diritto inglese ha lavorato la managing associate Laura Le Masurier.
Il team legale interno di Prysmian
Il team legale interno di Prysmian coinvolto nell’operazione è stato guidato dal general counsel Jacopo Zirulia, con il supporto di Massimo Malossi e Isabella Salto.