martedì 10 dic 2019
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Freshfields con LafargeHolcim al Consiglio di Stato

Freshfields con LafargeHolcim al Consiglio di Stato

Freshfields Bruckhaus Deringer, con un team composto dal partner Gian Luca Zampa (in foto) e dal principal associate Giorgio Candeloro, ha assistito con successo il gruppo LafargeHolcim, ottenendo un’importante vittoria a favore di Holcim Italia. Innanzi al Consiglio di Stato, la difesa ha infatti ottenuto la riduzione del 50% della sanzione che l’AGCM aveva irrogato a Holcim Italia nell’ambito del cartello sul prezzo del cemento del 2017, che vedeva coinvolti altri operatori (provvedimento n. 26705).

Il supremo giudice amministrativo, si legge in una nota, nonostante avesse precedentemente rigettato gli appelli delle altre imprese parti dell’infrazione, ha riconosciuto l’argomento della difesa degli avvocati di Freshfields, incentrato sul fatto che “…l’impresa occupa ed opera in una fetta di mercato locale, territorialmente circoscritta: in sintesi, Holcim non avrebbe potuto vendere il proprio cemento oltre il raggio di 150/250 chilometri dai propri stabilimenti, aree di commercializzazione al di là delle quali non avrebbe potuto arrivare nel mercato dell’Italia settentrionale…”.

Il CdS ha quindi accolto la tesi difensiva che Holcim Italia si trovasse in una posizione ben distinta, attiva solo nel Nord-Ovest, a cui era pertanto imputabile una minore gravità dell’infrazione e che “…[n]el duplice e concorrente spettro della ragionevolezza e della proporzionalità, non è giustificato – sia in assoluto, ossia con specifico riguardo alla condotta addebitata all’incolpata, che in senso relativo, vale a dire con riferimento a quanto stabilito per lo stesso fatto a carico di imprese terze parti dell’intesa – calcolare la sanzione, parametrata a una quota del fatturato, senza tenere in alcun conto la realtà economica entro la quale opera l’impresa sì da pervenire al risultato di quantificare la sanzione pecuniaria in modo sproporzionato sia in senso assoluto che relativo….”.

La riduzione riconosciuta si pone tra le più alte in termini percentuali degli ultimi anni in materia di cartelli. Di particolare rilievo il fatto che questa sentenza è arrivata dopo che tutti gli altri appelli al Consiglio di Stato si erano esauriti senza successo (salvo un’unica impresa con una riduzione in misura inferiore).

La sentenza odierna conferma ancora una volta di più l’attenta analisi che il Consiglio di Stato compie nel valutare la legittimità delle articolate decisioni dell’AGCM e che la fase di appello diventa sempre di più il luogo ove esercitare i diritti di difesa.

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