lunedì 06 lug 2020
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Arbitrato Esselunga, tutti gli avvocati che hanno chiuso la partita

Arbitrato Esselunga, tutti gli avvocati che hanno chiuso la partita

Casati, Erede, Foscari e Gianni, i legali che sono riusciti ad arrivare alla definizione del valore della società
L’arbitrato su Esselunga ha valutato l’intero gruppo 6,1 miliardi e il 30% in mano a Giuseppe e Violetta Caprotti 1,83 miliardi (915 milioni a testa). Si è conclusa così, secondo quanto riferito dall’ANSA, la procedura per determinare il valore di Supermarkets Italiani, che detiene il 100% della catena di supermercati, e mette fine alla controversia fra gli eredi di Bernardo Caprotti, con l’acquisto da parte della moglie Giuliana Albera e della figlia Marina, già azioniste al 70%, del 30% dai due figli di primo letto del fondatore.
Di altissimo profilo il parterre legale che ha assistito le parti nel corso della procedura andata avanti per 14 mesi e che si è conclusa lo scorso 20 marzo dopo che la seduta del 7 marzo era stata rinviata per difficoltà logistiche legate anche alla vicenda coronavirus.
Al fianco di Giuliana Albera e della figlia Marina, secondo quanto appreso da Legalcommunity,  hanno agito gli avvocati Ferigo Foscari, socio di White & Case e Francesco Gianni, di Gianni Origoni Grippo Cappelli.
Roberto Casati, socio di Linklaters, ha rappresentato Giuseppe Caprotti, mentre Violetta Caprotti è stata stata assistita da Sergio Erede, socio fondatore di BonelliErede, assieme al partner Gianpiero Succi.
White & Case oltre ad aver seguito da solo la finanza del deal esselunga ha anche seguito (e sta seguendo) per conto della famiglia la dismissione di La Villata (un deal da 435 milioni). Questa operazione, sempre secondo quanto appreso da Legalcommunity è seguita dai soci Foscari e Michael Immordino.
Il collegio arbitrale era composto da Enrico Laghi, Gualtiero Brugger e Mario Cattaneo.
Dopo la pronuncia, le azioniste di maggioranza – Giuliana Albera Caprotti, moglie del fondatore, e la figlia Marina Caprotti (nella foto assieme al fondatore Bernardo Caprotti) – detentrici del 70% di Supermarkets Italiani, salgono al 100% della società acquisendo il restante 30% del capitale sociale di Supermarkets Italiani detenuto dagli altri figli Giuseppe e Violetta Caprotti. Marina e Giuliana pagheranno dunque oltre 1,83 miliardi di euro, dei quali 535 milioni cash e 1.312 milioni con debito bancario.
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