Risiko bancario: Banco Bpm si affida ancora a Legance
Come riportato questo pomeriggio da Legalcommunity, Il CdA di Banco BPM ha deliberato all’unanimità di avanzare a Banca Monte dei Paschi di Siena una proposta di aggregazione strutturata come merger of equals. (LEGGI QUI) L’istituto guidato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna ha comunicato di essersi affidato per i profili legali della questione ai professionisti di Legance.
Una conferma della fiducia dopo che Legance è stata al fianco di Banco Bpm in occasione dell’OPA totalitaria su Anima Holding (LEGGI QUI), lanciata nel novembre 2024 e successivamente nella gestione della OPS (offerta pubblica di scambio) ostile da parte di UniCredit. (LEGGI QUI)
Il gruppo risultante supererebbe i 50 miliardi di capitalizzazione di Borsa. La lettera, resa nota nelle ultime ore, chiede di aprire un tavolo di negoziato per definire i termini di una possibile aggregazione concordata.
Banco BPM auspica di avviare rapidamente il confronto con il management di MPS per strutturare un percorso formale di integrazione.
Intanto, secondo il Financial Times, Intesa Sanpaolo e Bper si sarebbero messe al lavoro per formulare un’offerta congiunta su Mps. Secondo l’ipotesi rilanciata dall’FT, Bper – che vede tra gli azionisti Unipol al 19,9% – rileverebbe le attività bancarie del Monte dei Paschi, mentre Intesa Sanpaolo acquisirebbe Mediobanca e, con essa, la partecipazione di circa il 13% detenuta da Piazzetta Cuccia in Generali.