sabato 24 ott 2020
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Progetto Italia: gli studi nell’aumento di capitale da 600 milioni di Salini Impregilo

Progetto Italia: gli studi nell’aumento di capitale da 600 milioni di Salini Impregilo

BonelliErede, Shearman & Sterling e Giliberti Triscornia e associati hanno assistito Salini Impregilo nell’aumento di capitale da 600 milioni di euro appena conclusosi con successo e destinato a supportare, in via prioritaria, Progetto Italia, vale a dire il progetto industriale di sistema – che è parte del più ampio piano industriale della società relativo al triennio 2019-2021 – volto a supportare la ripresa del settore nazionale delle grandi opere e delle costruzioni e aumentare la competitività delle aziende italiane sui mercati internazionali, lanciato lo scorso agosto insieme a Cdp Equity (società controllata da Cassa depositi e prestiti). Cdp Equity, Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Unicredit e l’azionista di controllo dell’emittente, Salini Costruttori hanno ricevuto allocazioni pari all’intero importo dei propri rispettivi impegni di sottoscrizione.

Per tale operazione, la società si è avvalsa di BofA Securities e Citigroup, in qualità di joint global coordinator e joint bookrunner, Natixis, in qualità di co-global coordinator e joint bookrunner, nonché Banca Finnat e Equita Sim, in qualità di co-lead manager.

BonelliErede ha assistito Salini Impregilo in relazione a tutti gli aspetti dell’operazione, anche in veste di coordinatore del team dei consulenti. In particolare, BonelliErede ha agito con un team multidisciplinare coordinato dai partner Roberto Cera e Silvia Romanelli (nella foto) e composto dal managing associate Riccardo Salerno, dall’associate Edoardo Fratini e da Isidoro Pietro Livia e Vittorio Ciaramelli per i profili corporate, di m&a e di equity capital market. Il partner Marco Arato e il managing associate Filippo Chiodini hanno seguito gli aspetti di diritto fallimentare. Per i profili di banking hanno agito il partner Emanuela Da Rin, il managing associate Alfonso Stanzione e il senior associate Giovanni Battaglia; Francesco Anglani, partner, Omar Diaz, managing associate, e Giorgio Bitonto, senior associate, hanno seguito gli aspetti antitrust.
Shearman & Sterling ha assistito Salini Impregilo per i profili internazionali del collocamento istituzionale, con un team guidato dal partner Tobia Croff e il counsel Emanuele Trucco, e coadiuvato dagli associate Marco Barbi e Greta Dell’Anna e dalla trainee Federica Alici Biondi.

Nell’ambito del Progetto Italia, Giliberti Triscornia e associati ha assistito Salini Impregilo con un team coordinato da Alessandro Triscornia, composto da Ilaria Zingali con focus particolare sui profili concordatari e di equity investment delle banche, con l’assistenza dei senior associate Camilla Peri ed Emilio Bettaglio, Federico Fischer per gli accordi con gli istituti finanziatori, Carmine Oncia, per gli aspetti legati all’acquisto e sottoscrizione dei bond emessi da Astaldi e Giuseppe Cadel per gli aspetti corporate.

Linklaters ha assistito BofA Securities, Citigroup, Natixis, Banca Finnat ed Equita Sim per i profili nazionali e internazionali dell’aumento di capitale e del collocamento istituzionale, con un team coordinato dai partner Ugo Orsini e Luis Roth e composto dalla counsel Cheri De Luca, dal managing associate, Francesco Eugenio Pasello, dagli associate Marta Fusco e David Adler e dal trainee Daniele Casà.

White&Case ha assistito Intesa Sanpaolo in relazione a tutti gli aspetti dell’operazione con un team multidisciplinare coordinato dai partner Maria Cristina Storchi e Andrea Novarese e composto dagli associate Tiziana Germinario e Francesco Pirisi nonché Banco Bpm in relazione all’aumento di capitale di Salini Impregilo con un team guidato dai partner Maria Cristina Storchi e Ferigo Foscari.

L’operazione ha presentato numerosi profili di complessità e innovatività avuto riguardo, tra l’altro, alla rilevanza e alla natura di operazione di sistema del Progetto Italia, al novero dei soggetti coinvolti sui diversi tavoli negoziali, alla tempistica particolarmente serrata, alla circostanza che anche Astaldi, la cui prospettata acquisizione è parte del Progetto Italia, sia una società quotata e che sia interessata da un procedura concorsuale, nonché alla significatività di tale prospettata acquisizione, alle recenti novità che hanno interessato la normativa in materia di offerte e prospetti e alle caratteristiche dell’aumento di capitale stesso, ivi inclusa la sua inscindibilità, che l’hanno resa di fatto un’operazione senza precedenti sul panorama italiano.

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