Newsletter di Legalcommunity.it ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­
‌
legalcommunity_logo2019n
Home Awards Eventi Legalcommunity Week

Linkedin Youtube Instagram
‌
‌

Il Lunedì di Legalcommunity - Newsletter
18 maggio

‌
‌

Obiettivo Italia: l’onda del private equity come le privatizzazioni per le law firm Usa?


‌
‌

Da qualche mese il mercato legale italiano vive in una sorta di campionato permanente del “rumour”. Un giorno è il turno di Skadden. Qualche settimana dopo circola il nome di Kirkland & Ellis. Nel mezzo, conversazioni riservate, telefonate tra partner, recruiter in movimento e il consueto gioco delle smentite che, nel mondo delle law firm, non chiarisce mai davvero nulla.

La domanda, però, resta: l’arrivo di una nuova insegna americana in Italia è davvero un’ipotesi credibile?

Per anni, la risposta prevalente sarebbe stata no. E non per mancanza di qualità del mercato italiano, quanto piuttosto per un problema strutturale: i margini. Le grandi law firm statunitensi sono organizzazioni costruite per operare su livelli di redditività molto elevati, sostenuti da fee orarie che il mercato italiano, storicamente, non è mai riuscito ad assorbire pienamente. Anche nei segmenti più sofisticati del corporate, dell’M&A o del finance, l’Italia è sempre rimasta distante dagli standard di Londra o New York.

È questa la ragione per cui molti osservatori continuano a guardare con scetticismo all’ipotesi di nuove aperture. Il ragionamento è semplice: perché una law firm americana dovrebbe investire su un mercato dove i ricavi per professionista e la marginalità restano inferiori rispetto ad altre piazze europee?

Eppure, questa volta, alcuni elementi sembrano diversi.

Il primo è quantitativo. Nel solo primo trimestre del 2026, il mercato italiano dell’M&A ha prodotto operazioni per circa 40 miliardi di euro. Non si tratta più di un mercato periferico o episodico. C’è sostanza. C’è deal flow. E soprattutto c’è una crescente presenza di investitori internazionali — private equity in testa — che ormai guardano all’Italia come a una geografia strutturale e non più opportunistica.

Ed è qui che il discorso cambia.

Perché le law firm americane non seguono semplicemente i mercati: seguono i clienti. E oggi i clienti che contano — fondi infrastrutturali, private equity, grandi gruppi internazionali — stanno investendo in Italia con continuità.

Il vero punto, quindi, potrebbe non essere se il mercato italiano sia diventato improvvisamente “americano” nelle fee. Certamente non lo è ancora. Il punto è capire se il volume e la qualità delle operazioni siano ormai sufficienti a compensare quella differenza di marginalità.

In questo senso, il parallelismo storico più interessante è forse quello con la fine degli anni Novanta, quando furono le privatizzazioni a cambiare definitivamente il posizionamento internazionale del legal market italiano. Fu quella stagione a spingere molte law firm inglesi a rafforzare la loro presenza a Milano, trasformando l’Italia in una piazza rilevante per il corporate europeo.

Oggi il private equity potrebbe giocare un ruolo analogo.

Naturalmente, resta aperta una questione decisiva: quale modello organizzativo potrebbe funzionare davvero in Italia per una law firm americana? Aprire da zero? Aggregare team? Costruire piattaforme più integrate attorno al private capital?

Poi, come sempre, tra i rumours e le aperture reali esiste una distanza enorme. Molte conversazioni finiranno nel nulla. Alcuni progetti si fermeranno davanti ai numeri. Altri forse non supereranno il tema culturale, che nel legal conta quanto i fatturati. Ma una cosa appare chiara: il dibattito non nasce dal caso. Nasce da un mercato che sta cambiando struttura, dimensione e attrattività internazionale.

‌
L'onda del Private equity come le privatizzazioni? Video Editoriale - Legalcommunity n. 339

L'onda del Private equity come le privatizzazioni? Video Editoriale - Legalcommunity n. 339

Leggi tutto
‌

Le notizie

1️⃣ LC Best 50: il mercato legale d’affari supera i 4 miliardi di euro

Le prime 50 insegne del mercato legale e tributario italiano archiviano il 2025 con un giro d’affari aggregato di oltre 4 miliardi di euro (+8,9%). Crescono anche i ricavi medi per professionista e per socio, mentre il numero complessivo di professionisti resta stabile attorno alle 12mila unità.
👉 Approfondisci


2️⃣ LC Best 50: il “Club 200” sale a sette studi
Raddoppia il numero delle insegne indipendenti italiane con oltre 200 milioni di fatturato. Entrano nel “Club 200” Legance e Gianni Origoni, accanto a BonelliErede e Chiomenti. Deloitte STS+Legal si conferma oltre quota 300 milioni.
👉 Approfondisci


3️⃣Deloitte STS+Legal consolida la leadership del mercato
La practice Tax & Legal di Deloitte chiude l’esercizio con ricavi aggregati pari a 369 milioni di euro (+8,5%). Crescono la consulenza internazionale, il lavoro su Pillar Two e le practice specialistiche, mentre Deloitte Legal rafforza Financial Services, Consumer e Shipping.
👉 Approfondisci


4️⃣Irnerius: “Per gli studi legali l’AI non è più opzionale”
A un anno dalla nascita della startup fondata dall’ex managing partner di Linklaters Italia Andrea Arosio, emerge un cambio di paradigma nel mercato legale: l’intelligenza artificiale è ormai percepita come una necessità competitiva. Il vero nodo, però, resta organizzativo più che tecnologico.
👉 Approfondisci


5️⃣AnaCap entra nel mercato italiano dei servizi professionali
Il fondo europeo di private equity acquisisce la maggioranza di CDR Tax & Legal Group attraverso la nuova piattaforma Titan. Obiettivo: aggregare studi professionali indipendenti nel Nord e Centro Italia puntando su governance condivisa, tecnologia e AI.
👉 Approfondisci


6️⃣A&O Shearman con AnaCap nell’operazione CDR
A&O Shearman ha assistito AnaCap nell’acquisizione della maggioranza di CDR Advisory. Coinvolti anche PS Quadro Advisory e Seneca. Nell’operazione hanno lavorato team multidisciplinari su corporate, lavoro, tax, antitrust e IP.
👉 Approfondisci


7️⃣Foglia & Partners rafforza il tax con Giulio Mazzotti
La boutique tributaria indipendente accoglie come partner Giulio Mazzotti, proveniente da Legance. Il professionista porta esperienza in fiscalità internazionale, M&A, private equity e wealth planning.
👉 Approfondisci


8️⃣Rotondi e Failla pronti a riunirsi sotto l’insegna di LabLaw
Secondo quanto risulta a Legalcommunity.it, il mercato del diritto del lavoro potrebbe presto assistere a una importante “reunion”. Francesco Rotondi e Luca Failla, infatti, starebbero valutando la possibilità di tornare a lavorare insieme sotto l’egida di LabLaw.
👉 Approfondisci


9️⃣Censis-Cassa Forense: lo studio individuale perde centralità
Il Decimo Rapporto sull’Avvocatura evidenzia una trasformazione strutturale della professione. Tra gli under 40 solo il 42,4% lavora da solo, mentre cresce rapidamente l’adozione dell’intelligenza artificiale. Cambia il modello organizzativo dell’avvocatura italiana.
👉 Approfondisci


🔟Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals per 4,1 miliardi di dollari
Maxi operazione cross-border nel pharma: Angelini Pharma acquisirà Catalyst Pharmaceuticals per rafforzare la propria presenza negli Stati Uniti e sviluppare una piattaforma dedicata alle malattie rare. Coinvolti Hogan Lovells, Linklaters, Legance, Gatti Pavesi Bianchi Ludovici e Maisto. 
👉 Approfondisci


‌
Banner 1
LC Best 50: lo speciale sui fatturati degli studi legali d'affari attivi in Italia

LC Best 50: lo speciale sui fatturati degli studi legali d'affari attivi in Italia

LC Best 50: sale a sette il numero di studi ammessi al Club 200

LC Best 50: sale a sette il numero di studi ammessi al Club 200

Studi legali d'affari: dietro la corsa del fatturato di Deloitte (Sts+Legal)

Studi legali d'affari: dietro la corsa del fatturato di Deloitte (Sts+Legal)

Irnerius, un anno dopo: «L'AI? Ora gli studi la sentono come una necessità»

Irnerius, un anno dopo: «L'AI? Ora gli studi la sentono come una necessità»

AnaCap debutta in Italia con l’acquisizione della maggioranza di CDR Tax & Legal Group

AnaCap debutta in Italia con l’acquisizione della maggioranza di CDR Tax & Legal Group

A&O Shearman con AnaCap nell'acquisizione della maggioranza di CDR Advisory

A&O Shearman con AnaCap nell'acquisizione della maggioranza di CDR Advisory

Rotondi e Failla pronti a riunirsi sotto l'insegna di LabLaw

Rotondi e Failla pronti a riunirsi sotto l'insegna di LabLaw

Giulio Mazzotti entra in Foglia & Partners come partner

Giulio Mazzotti entra in Foglia & Partners come partner

Avvocati, lo studio individuale non è più architrave della categoria

Avvocati, lo studio individuale non è più architrave della categoria

Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals per 4,1 miliardi di dollari: gli studi

Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals per 4,1 miliardi di dollari: gli studi

‌
Unsubscribe
LC Publishing Group SpA - Via Tolstoi 10 - 20146 Milan - Tel 02 36727659 - C.F./P.IVA 07619210961 REA 1971432
Registro delle Imprese di Milano - Cap. Soc. Euro 50.000,00 i.v.

‌