mercoledì 13 nov 2019
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Martellino: La compliance? Meglio integrata

Martellino: La compliance? Meglio integrata

Il general counsel di Avio racconta a MAG il sistema messo a punto per l’azienda: «Consente di abbassare i costi di gestione interna e di aumentare il coinvolgimento consapevole del personale»

 

Costruire un ufficio legale, gestire una quotazione e assumere la responsabilità della gestione dei rischi e della compliance aziendale. In tre anni. Questi gli obiettivi centrati da GiorgioMartellino general counsel del colosso dell’aerospazio Avio. Infatti, il giurista è arrivato nel gruppo nel 2016 per organizzare l’ufficio legale a seguito della cessione della divisione aerea a GE. Si è poi occupato del debutto a Piazza Affari della società ad aprile 2017. E infine, nell’ultimo anno e poco più, ha organizzato la compliance in azienda, mettendo a punto un sistema integrato particolarmente apprezzato dal management e per cui è particolarmente orgoglioso.

MAG lo ha incontrato proprio per parlare di quest’ultimo traguardo, il più recente. Ecco cosa ci ha detto:

Come funziona il sistema di compliance integrata che ha ideato per Avio?
Le aree di riferimento della compliance in Avio sono fondamentalmente quattro: quella ex d.lgs. n. 231/2001, privacy, sicurezza sul lavoro e ambiente. I modelli delle singole aree chiaramente vivono di vita propria. Però per tutte queste aree abbiamo usato un’interfaccia unica ossia il c.d. Enterprise Risk Management, un sistema omogeneo e sinergico che ingloba i rischi sotto i vari profili (anche di business) e che facilita le attività di monitoraggio. Questo sistema ha consentito poi la stesura di un piano di audit integrato.

Come è stato strutturato concretamente questo sistema di compliance integrata?
Tutti i sistemi di compliance presuppongono come prima cosa l’individuazione delle aree di rischio e la loro analisi. Il nostro sistema integrato ha previsto come prima attività un’unica analisi del rischio sotto i vari profili (di business, 231 e privacy) che è stata condotta attraverso un’unica check-list e intervista ai colleghi del business. L’integrazione interviene anche nell’attività successiva, ovvero il monitoraggio.

Perché è utile gestire le tematiche di compliance in maniera integrata?
Perché consente di abbassare i costi di gestione interna e di aumentare il coinvolgimento consapevole del personale. Inoltre, integrare la compliance aumenta le possibilità che non ci siano margini scoperti, quindi che sfugga qualcosa, o sovrapposizioni, e cioè che tanti organi di controllo concentrino le proprie risorse sullo stesso processo. C’è poi un risparmio in termini di flussi informativi e documentali, soprattutto se il sistema è informatizzato.

Di che tipo di strumenti informatici parla?
Ce ne sono di due tipi:…

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