INTERVISTA DOPPIA (VIDEO): Cottarelli e De Nicola, l’Italia tra debito e crescita zero
di laura morelli
Il debito pubblico arrivato a superare il 130% del Pil, la crescita che ormai da anni non c’è, il nodo della spesa dello Stato e l’assenza di continuità nei progetti politici che si sono succeduti negli ultimi anni. L’Italia, fra i paesi fondatori dell’Unione europea e in passato potenza economico-industriale parte dell’elite del G20 e del G8, ha dei problemi. Il suo passato glorioso si sta scontrando con l’attuale incapacità di far fronte non solo ai nuovi assetti globali ed economici, ma anche alle criticità che da sempre ostacolano lo sviluppo, la corruzione ad esempio, e che con la crisi economica si sono inasprite.
Cosa bisognerebbe fare e dove impostare un’azione concreta per cambiare realmente le cose? MAG ne ha parlato con Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica, nonché ex direttore esecutivo del Fondo monetario internazionale, e Alessandro De Nicola, senior partner dello studio legale Orrick, in questa intervista doppia che riprende alcune delle tematiche trattate dai due anche nel nuovo libro da dal titolo “I dieci comandamenti dell’economia italiana” (Rubettino). Il volume è stato realizzato con il contributo di 13 tra professori ed esperti, con il patrocinio della The Adam Smith Society e presentato il 2 luglio scorso in un incontro nella sede di Arca Sgr a Milano.
«Oggi – ha ricordato nel saluto introduttivo Ugo Loser, amministratore delegato e direttore generale di Arca sgr – il Pil mondiale è di circa 80 trilioni di dollari, il Pil dell’Italia oggi è lo stesso di quando il Pil mondiale era di 30 trilioni. Il nostro Paese, non essendo cresciuto mentre il resto del mondo è più che raddoppiato, è diventato marginale». Puntare sulla crescita è dunque il tema principale, anche per…
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