De Berti Jacchia assiste OmniVision a Milano
Il Tribunale delle Imprese di Milano ha confermato, in sede di reclamo, il rigetto delle domande cautelari di inibitoria e sequestro promosse da un concorrente contro OmniVision Italia, escludendo che la vicenda integrasse ipotesi di “look alike”, imitazione servile, agganciamento parassitario o pubblicità comparativa illecita. Nel procedimento OmniVision Italia è stata assistita da De Berti Jacchia.
La decisione del Collegio
Confermando il provvedimento già emesso in primo grado, le Sezioni Specializzate di Milano hanno escluso la sussistenza dei presupposti per accogliere le domande cautelari, rilevando come le caratteristiche dei prodotti e dei relativi packaging fossero sufficientemente differenziate da escludere il rischio di confusione, l’indebito agganciamento alla notorietà del prodotto concorrente e una condotta di concorrenza parassitaria. I giudici hanno inoltre escluso la configurabilità di una pubblicità comparativa illecita, osservando che le informazioni relative alla composizione e al prezzo del prodotto erano oggettivamente verificabili e che non emergevano elementi idonei a dimostrare pratiche promozionali scorrette. È stata infine esclusa qualsiasi responsabilità di OmniVision in riferimento ai risultati restituiti dai motori di ricerca e alle iniziative commerciali attuate autonomamente da farmacie e piattaforme di vendita online.
Il team legale
De Berti Jacchia ha assistito OmniVision Italia con un team composto dai partner Roberto Angelo Jacchia e Silvia Doria, coadiuvati dalla senior associate Giulia Beneduci e dall’associate Silvia Bolognani.