lunedì 10 ago 2020
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Business law: più di 40 nuovi studi legali negli ultimi 5 anni

Business law: più di 40 nuovi studi legali negli ultimi 5 anni

Chi l’ha detto che il mercato dei servizi legali in Italia sia un mercato chiuso, ingessato, immobile? Certo, la vita degli oltre 242mila iscritti agli albi nella Penisola non è facile. Il reddito medio di un legale si attesta poco sopra i 38mila euro l’anno (si veda il numero 104 di MAG). E la sensazione che questo comparto sia ormai saturo e incapace di offrire opportunità a chi voglia cercare il proprio spazio parrebbe confermata anche dal sostanziale ristagno della popolazione forense che, dopo l’exploit degli scorsi 20 anni (in cui è cresciuta del 190% passando dagli 83mila avvocati del 2005 ai 241mila del 2016), nell’ultimo esercizio è aumentata di “appena” un migliaio d’unità (+ 0,45%).

Tuttavia, in questo scenario a tinte fosche c’è una nota dissonante che riguarda l’andamento delle aperture di nuovi studi legali. Se da un lato la condizione individuale degli avvocati risulta oggettivamente problematica, dall’altro l’approccio imprenditoriale all’attività forense sembra godere di un discreto dinamismo.

La comparsa di nuove insegne sul mercato non si arresta. E sembra avere a assunto ormai una tendenza costante. Lo confermano anche i primi mesi di quest’anno.

Dall’inizio del 2018, infatti, abbiamo registrato lo sbarco in Italia della law firm americana Littler Mendelson, guidato dai giuslavoristi Edgardo Ratti e Carlo Majer così come quello degli inglesi di Herbert Smith Freehills che si sono affidati a Laura Orlando. C’è stato poi l’avvio del progetto Led Taxand; la nascita della boutique Ip Bresner Cammareri Intellectual Property fondata da Davide Bresnered Emanuele Cammareri; il progetto tax & legal Cisternino Desiderio & Partners lanciato da Christian Cisternino (già promotore della tax boutique Foglia Cisternino, oggi Foglia & Partners), Massimo Desiderioe Gianni Beccari; l’avvio dello studio Bastianini Carnelutti, da parte di Nicolò Bastianini Carnelutti; la nuova insegna del penale societario Della Sala Scuto a cui hanno dato vita, a Milano, Paolo Della Salae Salvatore Scuto; mentre sempre nel penale dell’economia, a Genova, è partito il progetto Costa Navarra Nappi su iniziativa degli avvocati Paolo Costa, Ruggero NavarraeAldo Nappi.

Ma l’osservatorio di Legalcommunity.it, tra il 2013 e il 2017, ha segnalato l’avvio ex novo di circa una quarantina di progetti nel settore della business law. Parliamo di iniziative che in un lasso di tempo così contenuto, sono state in grado di alimentare un giro d’affari oggi stimabile tra i 140 e 160 milioni di euro.

In almeno dieci casi, poi, queste new entry hanno modificato in maniera sostanziale i confini del settore, ampliandoli e diversificando ulteriormente l’offerta nel mercato (si veda la tabella) guadagnado in tempi rapidi un posizionamento da protagonisti.

Si tratta di 10 realtà a cui, non a caso, fa capo più del 70% del fatturato di cui dicevamo prima.

Tre di queste sono anche già entrate a far parte stabilmente della Best 50 di Legalcommunity(si veda il numero 101 di MAG) ossia della lista dei primi 50 studi legali attivi in Italia per fatturato stimato.

Parliamo, anzitutto, di…

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