sabato 22 set 2018
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ASLA Legal Hack: chiuso il primo hackathon italiano sulla gender diversity negli studi d’affari

ASLA Legal Hack: chiuso il primo hackathon italiano sulla gender diversity negli studi d’affari

Si è tenuto sabato 14 e domenica 15 aprile a Pavia, presso i collegi di merito (Borromeo, Ghislieri, Nuovo e Santa Caterina), il primo hackathon italiano sui temi della gender diversity negli studi legali associati, organizzato da Asla (associazione degli studi legali associati) e H-Farm (leggi qui la news)

Alla gara hanno partecipato 27 giovani – provenienti da varie parti d’Italia e con formazioni diverse  –  che, assistiti da un gruppo di avvocate-mentor, hanno discusso di diversità, inclusione, criteri di valutazione delle prestazioni, maternità, genitorialità, rispetto dei tempi di vita personale, e altri temi.

Al termine del pomeriggio di presentazioni e riflessioni di domenica la giuria – composta da esponenti dell’avvocatura, leader dell’innovazione, esperti dei temi di gender diversity e rappresentanti dei Collegi Universitari di Merito, tra cui: Tatiana Biagioni(Presidente CPO Avvocati e Avvocate di Milano), Giovanna Fantini (Delegata Cassa Forense), Cristina Cabella (Chief Privacy Officer IBM Corporation), Barbara Cominelli (Microsoft), Andrea Lago (Direttore Intermonte SIM S.p.A.), Carlo Gagliardi (Managing Partner Deloitte), Vincenzo Salvatore (BonelliErede), Marco Sella (socio Macchi di Cellere Gangemi), Sergio Barozzi (socio SZA), Andrea Arosio (Linklaters), Raffaella Temporiti (HR Director Accenture) – ha decretato i seguenti vincitori:

1° classificata: la squadra LAW (Law Awards Women) composta da 4 giuriste (praticanti e avvocate di Milano) e da una studentessa di medicina (del Collegio Nuovo), ospitate presso il Collegio Nuovo. Il gruppo ha realizzato un sito che mira a comparare, in termini oggettivi, gli studi legali anche sotto il profilo delle policy sulla diversity e a certificare quelli studi più virtuosi. Apprezzata dalla giuria la presenza di un business plan.

2° classificata: la squadra Gender Blender, composta da 5 giuriste (1 studentessa Uni Pavia, 1 avvocata del Comune di Pavia, 3 avvocate di studi legali di Roma e Bologna), ospitate presso il Collegio Santa Caterina. Il loro progetto prevede un’azione ad ampio raggio: una formazione universitaria più attenta alle specializzazioni richieste dall’avvocatura d’affari e al contempo sensibile ai temi di genere; iniziative di sviluppo e sostegno professionale, lavoro da remoto e flessibilità.

3° classificata: la squadra Whosaysgal, composta 4 studenti di giurisprudenza (Uni Pavia), comunicazione (Uni Milano) e ingegneria informatica (Politecnico), tutti di Catania, ospitati dal Collegio Borromeo. I giovanissimi componenti della squadra hanno realizzato l’app SPALS volta al raggiungimento dell’obiettivo delle pari opportunità e a un migliore ambiente di lavoro, prevedendo anche un programma di mentoring.

I progetti vincitori saranno poi presentati all’evento “ASLA Diritto al Futuro” in programma a Milano venerdì 18 maggio (leggi qui la news) di cui legalcommunity.it sarà media partner.

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