giovedì 21 giu 2018
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Antitrust: Moscianese, il ruolo delle autorità nella difesa dei dati dei consumatori

Antitrust: Moscianese, il ruolo delle autorità nella difesa dei dati dei consumatori

Interviene alla XIII edizione del convegno di Treviso “Antitrust fra diritto nazionale e diritto dell’Unione Europea”, organizzato presso la Casa dei Carraresi da Rucellai & Raffaelli, l’avvocato Jacques Moscianese, responsabile della direzione centrale affari istituzionali di Intesa Sanpaolo, per riflettere sull’evoluzione della portabilità e interoperabilità dei dati personali del consumatore, riferendosi alle implicazioni antitrust.

L’economia digitale e i dati personali sono la nostra nuova risorsa economica, spiega Moscianese. Questo fenomeno comporta un mutamento significativo del mercato, sempre meno incentrato sul concetto di libera circolazione dei beni e delle persone a vantaggio della circolazione virtuale dei dati personali dei consumatori.

A tal riguardo, Moscianese evidenzia la necessità di tutelare dal punto di vista normativo la libertà di scelta del consumatore in qualità di parte contrattuale debole, i cui dati sono sempre più spesso “contesi” tra le imprese: da qui l’importanza di garantire una tutela della riservatezza dei dati e della loro portabilità anche attraverso l’intervento delle autorità antitrust.

Moscianese commenta un recentissimo caso in cui l’Autorità antitrust tedesca ha comunicato le prime risultanze dell’istruttoria avviata nei confronti di Facebook per accertare un abuso di posizione dominante nel mercato del social networking nella forma di sfruttamento di dati personali degli utenti derivanti da fonti di terze parti attraverso l’uso di Application Programming Interfaces (API). Il presunto abuso consiste fondamentalmente nel fatto che questi dati sarebbero stati raccolti violando non solo le norme sulla privacy ma anche quelle sulla concorrenza. Secondo Moscianese, il concetto di portabilità dei dati personali è di estrema rilevanza anche dal punto di vista antitrust.

L’esempio deriva dal caso “ENGIE”, in cui l’Autorità francese ha sanzionato il gruppo energetico, spiega in relatore, per aver posto in essere una condotta abusiva avente a oggetto l’utilizzo dei dati personali dei clienti per ottenere un vantaggio competitivo a discapito dei concorrenti. In particolare, Moscianese formula alcune considerazioni in merito alla possibilità di ricorrere all’antitrust enforcement per estendere l’applicazione del principio portabilità dei dati personali.

Infine Moscianese sostiene l’importanza della normativa ad hoc adottata per assicurare la portabilità e interoperabilità dei dati a tutela non solo del consumatore ma anche della concorrenza tra le imprese e auspica un futuro e continuo intervento da parte del regolatore nel settore.

 

 

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