domenica 29 mar 2020
HomeAgendaAl via ASLA Round Tables, sei incontri sull’innovazione e sul futuro dell’avvocatura

Al via ASLA Round Tables, sei incontri sull’innovazione e sul futuro dell’avvocatura

Al via ASLA Round Tables, sei incontri sull’innovazione e sul futuro dell’avvocatura

Proprio l’innovazione – dice Giovanni Lega – è la tematica trasversale di tutte le tavole rotonde, che mirano a cogliere le nuove competenze legali che saranno necessarie nel prossimo futuro

In Italia il numero di avvocati iscritti alla Cassa Nazionale Forense è di 243.073, e producono un volume d’affari di oltre 13 miliardi di euro all’anno Dal 1981 al 2018 la presenza di avvocate donne iscritte alla Cassa è passata da 7% a 48%, con un aumento percentuale dell’85%. I dati emergono da “I numeri dell’avvocatura”, documento redatto annualmente dalla Cassa Forense, letto e analizzato da ASLA (Associazione Studi Legali Associati), in occasione di ART-ASLA Round Tables 2020, un ciclo di incontri ideati e organizzati da ASLA con l’intento di proseguire il dibattito sul futuro della libera professione avviato nel 2018 con “ASLA Diritto al Futuro”,  che mirano a diffondere una trasformazione del modello tradizionale di studio legale in nuove formule organizzative, in linea con le novità del business.

ART 2020 porterà il tema focale dell’innovazione in sei città italiane: Genova, Verona, Firenze, Pesaro, Bari e Napoli. In ogni città saranno allestite contemporaneamente cinque tavole rotonde per declinare il tema dell’innovazione in cinque aree tematiche chiave della professione: Formazione, Mercato, Governance/Organizzazione, Diversity e Pro Bono. Il fine è immaginare quale sarà la funzione che la competenza legale dovrà assolvere nel prossimo futuro e come sarà possibile avvalersi dei nuovi mezzi offerti da tecnologia, automazione e dalle innovative formule di delivery del servizio legale. A guidare il dibattito di ciascun tavolo saranno presenti un moderatore e un esperto, che stimoleranno la discussione non soltanto sul mondo legale, ma in modo trasversale anche su altre categorie professionali legate al diritto, alle istituzioni e all’impresa.

“Dopo il successo di “ASLA Diritto al Futuro” – commenta l’avvocato Giovanni Lega, Presidente di ASLA, Associazione Studi Legali Associati – abbiamo costituito un comitato dedicato e impegnato nel portare avanti i messaggi sul tema dell’innovazione nell’avvocatura, per riflettere sulle prospettive e sulle opportunità dei professionisti. Per questo abbiamo creato ART 2020, ASLA Round Tables, una serie di incontri che toccheranno alcune delle principali città italiane con l’obiettivo di dare seguito al dibattito avviato con “Diritto al Futuro”, con particolare attenzione alla sostenibilità ad ampio raggio, quindi da innovazione a innovability. Riteniamo che in un momento in cui il cambiamento anche delle professioni storiche è sempre più rapido sotto la spinta della tecnologia, sia fondamentale stare al passo con i tempi, e un’ottima modalità è creare occasioni di confronto fra professionisti di alto livello per discutere delle migliori strategie di innovazione”.

L’influenza delle tecnologie digitali sulla professione è stata analizzata anche all’interno dell’ultimo Rapporto Censis sull’avvocatura (2019). La maggior parte dei professionisti (62,6%) è ottimista, le nuove tecnologie non sostituiranno la funzione di mediazione dell’avvocato, ma potranno supportarne positivamente l’attività. A questo si aggiunge un 17,8% che vede il diritto come un processo continuo di allargamento della sfera di intervento degli avvocati, fattore che allontana la visione estrema di una società senza avvocati. I meno ottimisti raggiungono quasi il 20% distribuendosi fra chi riconosce il rischio, ma affida alle competenze e alle capacità di gestire l’innovazione la soluzione del problema (10,8%) e chi ha già visto nell’intelligenza artificiale e nella blockchain processi di innovazione molto rilevanti per l’attività dell’avvocato (8,9%).

“Proprio l’innovazione – continua Lega – è la tematica trasversale di tutte le tavole rotonde, che mirano a cogliere le nuove competenze legali che saranno necessarie nel prossimo futuro, arrivando persino a mettere in discussione gli attuali modelli organizzativi, se si ritiene che non rispondano più efficacemente alle sfide poste dalla modernità. Siamo fiduciosi che le tavole rotonde, grazie alla loro natura di invito all’interazione e alla sinergia fra voci del mondo legale, dell’impresa e il territorio, faranno emergere spunti e idee che trascenderanno le distanze geografiche e le differenze strutturali degli Studi, supportando l’avvocatura nell’allineamento ai nuovi bisogni del mercato di riferimento”.

Vota questo articolo
Nessun commento

Aggiungi un commento

Accesso

Hai dimenticato la Password?

Registrati

Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.