Gli studi coinvolti nel bond da 1,25 miliardi di UniCredit
UniCredit ha lanciato un’offerta di riacquisto per cassa del proprio prestito obbligazionario subordinato a tasso fisso con un importo nominale complessivo in circolazione pari a 1,25 miliardi di euro, secondo i termini del tender offer memorandum. L’offerta si inserisce nell’ambito della gestione proattiva da parte della banca della propria struttura finanziaria.
Contestualmente, UniCredit ha annunciato l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario subordinato Tier 2 callable in forma dematerializzata, destinato a investitori istituzionali. Il bond, per un valore nominale di 1,25 miliardi di euro, ha una scadenza a 10 anni richiamabile dopo 5 e prevede un tasso fisso pari al 4,231% fino a maggio 2031. A partire da tale data, qualora non venga richiamato dall’emittente, la cedola sarà rideterminata sulla base del tasso swap a 5 anni, aumentato dello spread iniziale. L’obbligazione è documentata ai sensi del programma Euro Medium Term Note di UniCredit ed è stata ammessa a quotazione presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.
I team legali
A&O Shearman ha assistito UniCredit nelle operazioni con un team diretto dal partner Cristiano Tommasi e dalla counsel Sarah Capella, coadiuvati dalla senior associate Elisabetta Rapisarda e dai trainee Antonio Iuliano e Maria Kareeva. Il counsel Elia Ferdinando Clarizia ha prestato assistenza per gli aspetti fiscali.
Linklaters ha agito al fianco degli istituti finanziari joint lead manager con un team guidato dai partner Anna Ferraresso e Ugo Orsini, con la counsel Linda Taylor, la managing associate Laura Le Masurier e l’associate Leonardo Agostini.
Per UniCredit, gli aspetti legali dell’operazione sono stati seguiti dal team interno Business Legal Advice, con il supporto di Rosa Piscitelli, Roberta Grasselli e Marco Daina.