White & Case, Clifford Chance nel bond da 3,5 miliardi di dollari di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha aggiornato il proprio Global Medium Term Note Program da 50 miliardi di dollari e ha successivamente emesso obbligazioni in tre tranche per un valore complessivo di 3,5 miliardi di dollari nell’ambito dello stesso programma. Nell’operazione, White & Case ha assistito l’istituto bancario, mentre Clifford Chance ha affiancato il sindacato di banche coinvolto nel collocamento.

Dettagli dell’emissione

Le obbligazioni sono state emesse ai sensi della Rule 144A e della Regulation S dello US Securities Act. La struttura dell’operazione prevede una tranche di titoli unsubordinated non-preferred da US$1,5 miliardi con cedola del 5,000% e scadenza nel 2030, una seconda tranche unsubordinated non-preferred da US$1 miliardo con cedola del 5,200% e scadenza nel 2032, e una tranche di titoli Tier 2 subordinated da US$1 miliardo con cedola del 6,005% e scadenza nel 2037.

I team legali coinvolti

Per White & Case hanno lavorato all’operazione i partner Michael Immordino (con base a Londra e Milano) e Pietro Magnaghi (Milano), affiancati dagli associate Stefano Cultrera e Francesca Muraca, entrambi dell’ufficio milanese dello studio.

Il team di Clifford Chance che ha assistito il sindacato di banche è stato guidato dal partner Gioacchino Foti, con il supporto del senior of counsel Filippo Emanuele e del senior associate Francesco Napoli. Gli aspetti relativi al diritto statunitense sono stati curati dalla counsel Laura Scaglioni, insieme al partner Michael Dakin, all’associate Lorenzo Mereghetti e al law clerk Rory Farquharson.

In foto da sinistra: Michael Immordino, Pietro Magnaghi, Gioacchino Foti, Laura Scaglioni

Axel Indigo

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