sabato 05 dic 2020
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RCC E DLA CON UNICREDIT NELLA CESSIONE DEL RISCHIO SUL PORTAFOGLIO PRESTITI

RCC E DLA CON UNICREDIT NELLA CESSIONE DEL RISCHIO SUL PORTAFOGLIO PRESTITI

UniCredit ha raggiunto con Mariner Investment Group, asset manager statunitense specializzato in credito e infrastrutture, un accordo per la cessione del rischio junior/mezzanino relativo a un portafoglio del valore di 910 milioni di euro di prestiti in project finance erogati in Italia. UniCredit Bank AG con la consulenza legale di Riolo Calderaro Crisostomo con un team formato da Paolo Calderaro, Michele Crisostomo, Marcello Maienza e Tommaso Canepa e da DLA Piper per il quale hanno agito i soci Francesco Novelli e Giulio Maroncelli coadiuvati da Claudio D'Alia, Francesca Daniele e Filippo Bianchi. Fabrizio Capponi e Roberta Moscaroli si sono occupati degli aspetti fiscali.
Freshfields, con il socio Corrado Angelelli e l'associate Giuliano Marzi, ha invece assistito gli acquirenti. L'obiettivo principale di UniCredit, si legge in una nota, «è ottimizzare ulteriormente l'allocazione del capitale, in linea con la strategia perseguita di migliorare la profittabilità ponderata per il rischio.

L'OPERAZIONE. L'accordo firmato con l'istituto italiano, il primo di questa natura, prevede la cartolarizzazione di 910 milioni di euro relativo a un portafoglio di prestiti italiani nel settore del project finance utilizzati per investimenti in infrastrutture, energia e trasporti. Questi prestiti rappresentano il sottostante per l'emissione da parte dello spv cui è stato trasferito il portafoglio di UniCredit di junior credit linked notes di cui il fondo americano ha sottoscritto una quota. L'investimento di Mariner è stato di circa 45 milioni di euro. Il rischio (le junior credit linked notes) è stato acquistato da due fondi gestiti da Mariner: International Infrastructure Finance Company Fund LP, and Mariner Breakwater LP. 

GLI OBIETTIVI. Il capitale che verrà reso disponibile a seguito dell'operazione sara' reimpiegato nello sviluppo di nuovo business'. «L'operazione», sottolinea l'Istituto di credito, «rappresenta una leva per rilasciare capitale a favore di nuovi prestiti, una strada che UniCredit percorre, a supporto dell'economia italiana, anche tramite accordi con enti sovranazionali e pubblici che forniscono garanzie attenuando in tal modo il rischio. E' anche la testimonianza di un accresciuto appetito degli investitori stranieri per strumenti finanziari italiani meno tradizionali».

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