martedì 04 ago 2020
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Poste Italiane investe nell’open banking di Tink. Gop advisor

Poste Italiane investe nell’open banking di Tink. Gop advisor

Lo studio legale internazionale Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners ha assistito il gruppo Poste Italiane nel nuovo round di investimenti da 90 milioni di euro in Tink, piattaforma di open banking che connette oltre 2.500 banche e raggiunge oltre 250 milioni di clienti.

Fondata a Stoccolma, Tink è una delle principali piattaforme di open banking in Europa e consente a banche, fintech e startup di creare servizi digitali intelligenti per i propri utenti. Attraverso un’unica api, Tink offre ai propri clienti la possibilità di accedere a dati finanziari aggregati, avviare pagamenti, ottenere informazioni tangibili dai propri dati e costruire strumenti personali di finance management.

La nuova operazione segue un round precedente da 56 milioni di euro del febbraio 2019 e rende, di fatto, l’odierno investimento in Tink il più importante fino ad oggi. Tale round di investimento è stato co-guidato da due nuovi investitori – la venture capital specializzata nel software b2b Dawn Capital con sede a Londra e la società di investment management Hmi Capital con sede a San Francisco – insieme all’investitore già coinvolto Insight Partners, la venture capital con sede a New York.

Il team di Gop che ha assistito il gruppo Poste Italiane è stato composto dal partner Raimondo Premonte e dal counsel Filippo Ughi (nella foto).

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