mercoledì 17 gen 2018
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Mps avvia il piano di ristrutturazione: i legali coinvolti

Mps avvia il piano di ristrutturazione: i legali coinvolti

Via libera dalla Commissione europea al nuovo piano di ristrutturazione 2017-2021 di Monte dei Paschi, nel contesto della ricapitalizzazione precauzionale dell’istituto toscano. Nell’operazione la banca è assistita sul piano legale da un pool di professionisti formato dallo studio BonelliErede, nonché da Piergaetano Marchetti, dell’omonimo studio notarile milanese, Francesco Carbonetti (nella foto), di studio Carbonetti, Luigi Arturo Bianchi, name partner di Gatti Pavesi Bianchi e da Linklaters. Il piano, che prevede il raggiungimento di un utile netto superiore a 1,2 miliardi, si basa su una ricapitalizzazione da 8,1 miliardi di cui 5,4 di aiuto pubblico e farà entrare nel capitale il Tesoro già da luglio.

Lo Stato avrà una quota iniziale tra 53-54%, destinata a salire al 70% indicato dal ministro Pier Carlo Padoan, dopo l’acquisto delle azioni derivanti dal burden sharing degli obbligazionisti junior retail. Il resto dell’azionariato sarà composto dagli attuali azionisti, diluiti al 2-4%, e dalle azioni rivenienti dalla conversione delle obbligazioni subordinate. Inizialmente questi azionisti, tra cui Generali che ha un bond subordinato di 400 milioni, avranno una quota del 43-44% che poi calerà in relazione alle adesioni al ristoro dei circa 40.000 subordinati retail, stimato fino a 1,5 miliardi. Alla fine Generali avrà una quota importante, ha detto il ceo Marco Morelli senza dare cifre.

Il piano incorpora le richieste della vigilanza incluse nella Srep decision 2017, i risultati dell’ispezione della BCE recentemente conclusa e gli impegni assunti verso la Commissione europea. Mps punta ad avere nel 2021 Cet1 al 14,7%, rapporto crediti/depositi inferiore a 90% e “liquidity coverage ratio” sopra 150%. Nel corso della conference call, Morelli ha escluso che il management abbia piani alternativi per un merger e ha detto di essere concentrato nell’attuazione del programma di rilancio concordato con Bruxelles, che prevede inoltre l’uscita dello stato entro il 2021. Sono in corso colloqui con la Consob per riportare in Borsa il titolo, con una decisione che dovrebbe avvenire probabilmente nella seconda metà di settembre, ha detto Morelli.

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