martedì 18 feb 2020
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Meplaw vince per Multigioco

Meplaw vince per Multigioco

La società di scommesse online Multigioco ha vinto contro Poste Italiane, accusata di aver prelevato illegittimamente migliaia di euro dai conti regolarmente creati da alcuni utenti sulla piattaforma. Assistita dall’avvocato Fabio Maggesi (nella foto), titolare dello studio legale MepLaw, esperto in gambling, Multigioco ha dimostrato la non regolarità dell’operazione, ottenendo un pieno risarcimento.

Le vicende iniziano nel giugno 2017, quando due utenti si iscrivono regolarmente sulla piattaforma Multigioco, creando un proprio profilo e un proprio conto gioco personale, sul quale versano 3.800 euro il primo, 5.000 euro il secondo. I due versamenti vengono effettuati a distanza di appena un giorno uno dall’altro. Pochi giorni dopo, il direttore generale della Multigioco, Alessandro Marcelli, constata che Poste Italiane ha stornato entrambi i bonifici, che non risultano più sui conti dei due utenti. L’azienda chiede informazioni a Poste Italiane, in qualità di titolare del conto corrente, la quale dichiara che lo storno è stato effettuato perché un utente ha disconosciuto l’operazione. Il “postagiro” di 3.800 euro era stato eseguito su richiesta dei carabinieri di Pesaro, in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria adottato a seguito di una denuncia presentata da uno dei due utenti, che affermava di essere vittima di phishing.

Vista la gravità della situazione, Multigioco, per il tramite dell’avvocato Fabio Maggesi, ha deciso di sporgere denuncia-querela presso la Procura della Repubblica di Roma. Dunque, nel febbraio 2018, Poste Italiane effettua il giroconto di 3.800 euro dal conto corrente postale dell’azienda di gaming sul conto intestato all’utente che aveva sporto denuncia, senza, però, restituire la somma di 5.000 euro ingiustamente prelevata dal conto gioco del secondo utente.

Multigioco, quindi, sempre assistita dall’avvocato Maggesi, con ricorso ex art. 702 bis c.p.c., depositato il 28 settembre 2018 presso il Tribunale civile di Roma, ha presentato una richiesta di risarcimento di 8.800 euro oltre interessi ex D.lgs 231/2002, sostenendo l’illegittimità della condotta di Poste Italiane, che aveva agito senza alcun diritto e mal interpretando i provvedimenti disposti dalle autorità giudiziarie nell’esecuzione di un dovere.

Con un’ordinanza del 13 giugno 2019, il giudice si è espresso a favore della società di betting. Notificata l’ordinanza, Poste Italiane ha immediatamente provveduto al saldo delle somme dovute.

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