Law firm, gli internazionali spingono sull’Italia

Nell’anno della pandemia cresce la quota di mercato delle law firm internazionali in Italia che passa dal 23% al 27%.

È uno dei dati che emerge dalla nuova edizione della Best 50 di Legalcommunity che abbiamo pubblicato sul numero 162 di MAG. Nonché uno dei più interessanti perché evidenza come il cluster delle sedi locali di insegne internazionali sia stato quello che ha registrato la crescita maggiore nell’anno del Covid 19. 

La market share delle realtà di matrice straniera, infatti, è cresciuta del 20% superando di gran lunga quella dei grandi italiani (+8%) a cui, però, continua a far capo la quota principale del mercato della consulenza legale d’affari.

Sono 21 le insegne internazionali presenti in questa edizione della Best 50 di Legalcommunity. 

La law firm che ha messo a segno l’incremento maggiore di fatturato è Latham & Watkins. 

Il brand americano ha da poco registrato l’avvicendamento alla guida della sede italiana tra Antonio Coletti e Stefano Sciolla. Un passaggio nel segno della continuità e che ora vede l’avvocato Sciolla impegnato in quella che lui stesso ha definito la “fase tre” del percorso dello studio in Italia. Una fase di «consolidamento e crescita». Latham & Watkins ha chiuso il 2020 con ricavi pari a circa 42 milioni di euro, in aumento del 28% rispetto al 2019. Un risultato che ha supportato la promozione delle avvocate Giorgia Lugli e Alessia De Coppi rispettivamente al ruolo di partner, dopo che nel 2020 c’era stata anche la nomina a socio di Antongiulio Scialpi

Le promozioni, assieme ai cosiddetti lateral hire (vale a dire l’acquisizione di professionisti da altri studi) sono un’importante cartina al tornasole per le sedi locali degli studi internazionali.

Da un lato rappresentano una conferma della buona performance messa a segno dallo studio sul territorio. Dall’altro testimoniano la volontà dello studio di continuare a investire in una determinata giurisdizione valorizzando le risorse locali e in particolare quelle che sono cresciute internamente al gruppo di lavoro.

Non a caso tra gli studi che in questo inizio 2021 ha annunciato il maggior numero di promozioni interna compare anche Cms, guidato in Italia dall’avvocato Pietro Cavasola. Lo studio ha chiuso il 2020 in crescita del 16%, sfondando il tetto dei 26 milioni di ricavi. E ha promosso quattro professionista a socio tra le sedi di Roma e Milano. In particolare si è trattato di Nicolò D’Elia, Andrea Arcangeli, Massimo F. Dotto e Beatrice Fimiani. Quest’ultima nomina, che incide sul fronte tax, conferma la volontà della law firm di puntare sul settore dopo che nel 2020 lo studio ha messo a segno un importante lateral hire prendendo in squadra il fiscalista (ex Baker McKenzie) Mario D’Avossa.

Tre soci in questo inizio d’anno sono stati promossi anche in Dentons. Lo studio guidato da Federico Sutti dopo aver archiviato l’esercizio del Covid-19 con un giro d’affari in salita del 4,6% superando i 43 milioni, ha ufficializzato la promozione di Luca De Benedetto, Cristian Fischetti e Ilaria Gobbato. A queste tre promozioni, nei primi mesi del 2021, Dentons ha aggiunto anche il lateral hire di un partner proveniente da BonelliErede e attivo in materia di diritto del lavoro: Luca De Menech.

Dla Piper, con un risultato in linea rispetto al 2019, si è confermata la law firm con il giro d’affari più elevato nel Paese: 100,3 milioni (-0,6%). L’organizzazione guidata dal managing partner Wolf Michael Kühne ha ottenuto la promozione a socio dell’avvocata Valentina Marengo attiva in ambito real estate e ha realizzato anche il lateral di Gabriele Arcuri da Gianni & Origoni.

Promozioni si sono registrate anche in tutte le sedi delle law firm magic circle presenti nel Paese. Allen & Overy e Linklaters, in particolare, hanno ottenuto un socio ciascuna. In particolare, Allen & Overy, dopo aver fatto socio Paolo Nastasi nel 2019, quest’anno ha promosso Livio Bossotto, partner del dipartimento di diritto del lavoro.

In Linklaters, invece, si è avuta la promozione di Tessa Lee, professionista del team finance. La law firm guidata in Italia da Andrea Arosio, con questa nomina, ha di fatto promosso un socio per il terzo anno consecutivo (i precedenti sono stati Loris Bovo nel 2020 e Ugo Orsini nel 2019). 

Pioggia di counsel, invece, per Clifford Chance e Freshfields. Si tratta di una qualifica molto rilevante nelle law firm. Paragonabile a quella di salary partner in uno studio italiano. E in alcuni casi anticamera per l’ammissione alla partnership vera e propria.

In particolare, sono cinque i professionisti diventati counsel in Clifford Chance: Francesca Casini, Riccardo Coassin, David Neu, Filippo Tassoni e Andrea Tuninetti Ferrari

Tre invece sono i counsel promossi in…

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nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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