Inwit, storia legale di un’operazione straordinaria

di ilaria iaquinta

 

Sin da quando ha fatto ingresso in Inwit, a fine gennaio 2019, Salvatore Lo Giudice è stato impegnato, lato legal, nello studio della business combination con le torri Vodafone.

La fusione per incorporazione di Vodafone Towers in Inwit, che si è chiusa a marzo scorso, ha portato alla costituzione della più grande rete infrastrutturale, per lo sviluppo del 5G, e del secondo operatore indipendente in Europa, con un parco che conterà oltre 22 mila torri in Italia. Si è trattato di un’operazione complessa e articolata che si è anche chiusa con tempistiche record e che ha richiesto un’attenta regia legale. Dopo la fusione c’è stata la quotazione e, infine, il programma Emtn da 3 miliardi.

Il tutto, nonostante, il Covid-19.

MAG ha incontrato Lo Giudice per farsi raccontare quale è stato il coinvolgimento della direzione legale che guida nell’operazione. Col giurista, la redazione ha parlato della centralità del ruolo dei legali interni e dell’importanza di lavorare in partnership con gli studi esterni per garantire il successo di grandi operazioni strategiche, come quella che lo ha impegnato negli ultimi 18 mesi. Un’alleanza che sarà sempre più cruciale ora che la pandemia ha messo a dura prova il mercato dei servizi legali. Ecco che cosa ci ha detto:

Partiamo dall’attualità. Che ruolo ha avuto la direzione legale nella complessa operazione che ha riguardato Inwit negli ultimi dodici mesi?
Direi strategico, e non solo di supporto all’operazione di integrazione societaria delle torri Vodafone, alla cui genesi e sviluppo la direzione legale ha attivamente contribuito, con l’arduo compito di dover coniugare aspetti tecnico legali ed esigenze industriali. 

Quali sono state le principali complessità legali che avete dovuto affrontare e come le avete risolte?
Tutte le operazioni straordinarie presentano, con ricorrenza quotidiana, complessità cha appaiono inizialmente insormontabili. Le famose costellazioni da allineare ogni giorno! Quella che, con successo, abbiamo finalizzato, lo è stata particolarmente. Basti pensare alla sofisticata struttura dell’operazione e ai delicati profili concorrenziali, la cui fisionomia è mutata in corsa, e alla stringente tempistica che l’ha contrassegnata. Complessità accentuate dalle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Ma tutti i soggetti coinvolti hanno fortemente creduto nel progetto, senza mai contemplare la possibilità dell’insuccesso.

Perché è centrale il coinvolgimento della direzione legale interna in operazioni complesse come queste?
Perché costituisce l’infungibile piattaforma, anche organizzativa, che garantisce il necessario supporto trasversale ai diversi processi funzionali al raggiungimento degli obiettivi. Un presidio non delegabile agli advisor esterni.

Nell’operazione erano coinvolte anche le direzioni legali interne di Tim e Vodafone come avete coordinato i lavori?
Sulla base di premesse condivise: dialettica vivace, a volte aspra, ma sempre corretta e leale. Lo spessore e il valore professionale delle direzioni legali interne di Tim e Vodafone hanno garantito il perfetto coordinamento degli innumerevoli tavoli di lavoro e un percorso sempre costruttivo.

Il dossier ha coinvolto anche un gran numero di consulenti esterni (Gop con Tim; Nctm con Vodafone; Pedersoli al vostro fianco; Latham & Watkins con le banche finanziatrici) che ruolo hanno avuto e come avete gestito i rapporti con loro?
….

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nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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