Harvey acquisisce Aida e amplia la copertura delle fonti giuridiche italiane
Harvey, piattaforma di intelligenza artificiale per il settore legale, ha annunciato due operazioni: l’acquisizione di Aida, società specializzata nell’ottimizzazione dei processi commerciali, e l’ampliamento delle fonti giuridiche italiane.
L’acquisizione di Aida
Quanto all’acquisizione di Aida, l’operazione ha l’obiettivo di rafforzare le competenze di Harvey nella ricerca avanzata e nel machine learning.
Si tratta della quinta acquisizione realizzata da Harvey nel 2026.
Con l’acquisizione, Harvey punta ad accelerare lo sviluppo della propria piattaforma e a rendere gli agenti di intelligenza artificiale più efficaci, grazie a una migliore comprensione del contesto informativo in cui operano.
Il team di Aida contribuirà in particolare all’evoluzione degli strumenti che aiutano gli studi legali a organizzare, collegare e valorizzare il proprio patrimonio di conoscenze interne, rendendolo più accessibile e utilizzabile dalle soluzioni di intelligenza artificiale.
Aida è stata fondata da Piyush Prahladka, già co-fondatore di Glean, e da Atish Das Sarma, con precedenti esperienze di leadership in Patreon, Apple e X. Entrambi assumeranno ruoli di leadership in Harvey.
L’ampliamento delle fonti italiane
Quanto all’ampliamento della propria offerta di contenuti giuridici italiani, l’operazione è stata resa possibile dalla partnership con gli editori Simone, Il Foro Italiano e Juranet.
Le raccolte di tali editori, che comprendono normativa italiana vigente e previgente, prassi amministrativa, giurisprudenza di legittimità e di merito e contributi dottrinali, saranno d’ora in poi direttamente consultabili all’interno della piattaforma.
I contenuti giuridici italiani disponibili sulla piattaforma consentono agli utenti di individuare la disposizione normativa applicabile e di consultare la fonte per le opportune verifiche. Per le disposizioni normative che sono state modificate nel corso del tempo sono disponibili tutte le versioni precedenti, con l’indicazione del relativo periodo di vigenza. Ogni risposta riporta inoltre la propria fonte, vale a dire la fonte normativa nella versione applicabile, la sentenza oppure, per quanto riguarda la dottrina, l’autore, la rivista, l’anno e la rubrica.
«Stiamo investendo in modo significativo in Italia. Registriamo una forte domanda sia da parte degli studi legali sia delle grandi aziende e abbiamo costituito un team qualificato di legal engineer, che lavorano al loro fianco», ha dichiarato Nate Schlein, Head of Product Business Development di Harvey. «Oggi offriamo agli avvocati italiani un accesso ancora più ampio alle fonti giuridiche nazionali, che si affiancano alle centinaia di fonti legali internazionali disponibili sulla piattaforma».
I nuovi contenuti saranno disponibili senza costi aggiuntivi per tutti i clienti Harvey attraverso Assistant, Vault, Workflows, Word Add-in e Agents. Le fonti disponibili:
• Normativa: atti pubblicati in Gazzetta Ufficiale dal 1946, con lo storico completo delle disposizioni modificate; normativa regionale dal 1986; una selezione di atti normativi dell’Unione europea dal 1960 e di strumenti di diritto internazionale dal 1947.
• Giurisprudenza: tutte le sezioni civili e penali della Corte di Cassazione, con una copertura completa dal 2017 e a ritroso fino al 1980, corredati dalle massime ufficiali; pronunce della Corte costituzionale dal 1956; decisioni dei TAR, del Consiglio di Stato e del CGARS (Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia) dal 2009; giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) e della Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU); una selezione, in costante ampliamento, di pronunce dei tribunali, delle corti d’appello e delle
corti di giustizia tributaria.
• Dottrina: l’archivio completo de Il Foro Italiano dal 1981; i quattro principali codici annotati curati dal professor Luigi Tramontano; riviste giuridiche tra cui Nuovo Diritto Civile e L’Indice Penale; Unità e pluralità del sapere giuridico e il quotidiano JusDì, dedicato alle decisioni di maggiore rilievo.
• Prassi amministrativa: circolari dell’Agenzia delle Entrate e risposte agli interpelli dal 1974; circolari di INPS, INAIL, Ispettorato Nazionale del Lavoro e dei ministeri; documentazione del Garante per la protezione dei dati personali dal 1998.
• L’annuncio si inserisce nel percorso di crescita di Harvey in Italia, avviato lo scorso giugno con l’apertura di un ufficio a Milano, la costituzione di un team dedicato e con l’adozione della piattaforma da parte dello studio BonelliErede. Nell’area EMEA Harvey conta oltre 1.100 clienti in più di 50 Paesi e dispone di uffici anche a Londra, Madrid, Monaco di Baviera e Parigi.