Gop al fianco di Tim nell’eclusiva concessa a Kkr sulla rete secondaria

Tim ha firmato un’esclusiva con Kkr Infrastructure (l’unità del fondo Usa che investe in infrastrutture) per cedere circa il 40% della sua rete secondaria anche in vista dell’integrazione con Open Fiber.

Nel dettaglio, è emerso durante la presentazione del piano 2020-2022, Tim creerà una newco wholesale denominata FiberCop in cui farà confluire la rete secondaria in fibra e rame, dai cabinets fino a casa, e Kkr ne acquisirà appunto una quota del 40% pari a 1,8 miliardi sulla base di un enterprise value di 7,5 miliardi.

L’operazione è stata gestita dalla direzione legale in house di Tim e in particolare dal general counsel Agostino Nuzzolo assieme all’avvocato Gianni Venditti con il supporto dei consulenti legali dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners.

Lo studio rappresenta Tim sin dall’inizio dell’operazione. Sul dossier sono impegnati i partner Francesco Gianni (nella foto) e Piero Fattori, i counsel Chiara Gianni e Ludovica di Paolo Antonio e l’of counsel Giulia Staderini.

Nelle scorse settimane il private equity ha presentato un’offerta non vincolante che era stata accolta dal cda di Tim positivamente. Il tavolo di trattative riguarda l’acquisto di circa il 40% della rete secondaria che è in fibra ma soprattutto in rame e che va dalla centralina fin dentro le case dei clienti. L’investimento, valutato circa 7,5 miliardi di euro, dovrebbe essere fatto in una società ad hoc dove la rete secondaria di Tim andrebbe a confluire. Se l’operazione si chiuderà positivamente, Kkr sarà per Tim il partner finanziario per lo sviluppo della rete fibra in Italia. Per quanto riguarda la sostenibilità finanziaria dell’operazione, la trasformazione dell’infrastruttura da rame a fibra dovrebbe assicurare al fondo Usa un rendimento medio annuo del 9% per 15 anni (e il periodo eventualmente è estendibile).

Contestualmente, Tim e la spagnola e Telefonica, hanno avviato le negoziazioni per l’acquisizione congiunta della compagnia telefonica brasiliana Oi, in tutto o in parte.

Gop al fianco di Tim nell’eclusiva concessa a Kkr sulla rete secondaria

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