Goldman Sachs Asset Management acquisisce Numantec: gli studi coinvolti

Goldman Sachs Asset Management International ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione di Numantec, gruppo attivo nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di dispositivi medici per infusione, dal fondo White Bridge Investments.

Nell’operazione sono stati coinvolti sei studi legali, tra Italia, Regno Unito e altre giurisdizioni europee.

Gli studi coinvolti nell’acquisizione

Latham & Watkins e LMS hanno assistito Goldman Sachs Asset Management International nella sottoscrizione dell’accordo.

I venditori sono stati assistiti da White & Case e Giovannelli e Associati.

Nell’operazione, A&O Shearman ha assistito Goldman Sachs Asset Management International in relazione al finanziamento a supporto dell’acquisizione, mentre Linklaters ha assistito le banche finanziatrici. Il closing dell’operazione è soggetto alle consuete autorizzazioni di natura regolamentare e si prevede sarà completato entro il quarto trimestre del 2026.

I team legali coinvolti

Il team italiano di Latham & Watkins è stato guidato dal partner Giovanni Sandicchi, con gli associate Gianluca Volpato, Nicola Occhipinti, Filippo Bernasconi, Rachele Grassini, Francesco Gorni, Lupo Devescovi e Federico Cirillo. Il team cross-border dello studio è stato coordinato dal partner Robbie McLaren con il supporto delle associate Antonina Semyachkova ed Ella Higgins.

LMS ha agito con un team guidato dai partner Fabio Labruna, Fabio Niccoli, con il senior associate gli associate Elisabetta Russo, Marco Romeo, Nicolò Levati, Clara Pettoello e Federica Conforti. Lo studio ha inoltre seguito gli aspetti banking con il partner Mario Lisanti e il senior associate Davide Cipolletta, mentre il partner Ludovico Anselmi e la senior associate Isabella Austoni hanno curato la parte IP.

A&O Shearman ha prestato assistenza con un team cross-border delle sedi di Londra e Milano guidato dai partner Robin Harvey, Adam Zecharia e Diego Esposito, coadiuvati dal senior associate Dhruv Mairal, dagli associate Irfan Mallam-Hassam e Alessia Cellucci e dalla trainee Sofia Campa. Il counsel Elia Ferdinando Clarizia è intervenuto in relazione agli aspetti fiscali.

Lato venditori, il team di White & Case è stato guidato dai partner Michael Immordino (Londra e Milano) e Leonardo Graffi (Milano e Londra), con gli associate Elena Ruggiu, Valerio Bianchi, Nicola Acconcia, Mario Vita e Andrea Coppola, tutti dell’ufficio di Milano, con il supporto del partner Orion Berg (Parigi) e dell’associate Louis Roussier (Parigi) per gli aspetti relativi agli investimenti diretti estranei, del partner Giuseppe Tantulli (Bruxelles) e dell’associate Roberto Giorgetti (Bruxelles) per i profili antitrust, e del partner Dan Reavill (Londra) e dell’associate Veronica Pagnoni (Londra) per gli aspetti di proprietà intellettuale.

Gatti Pavesi Bianchi Ludovici ha assistito White Bridge Investments con l’equity partner Michele Aprile e il junior partner Roger Demoro.

Il team di Giovannelli e Associati è stato coordinato dal partner Matteo Delucchi, assistito dal partner Andrea Mossa e dall’associate Federico Simone Coscia.

Linklaters ha assistito le banche finanziatrici con un team coordinato dal partner Pathik Gandhi e dal counsel Marco Carrieri, coadiuvati dalla managing associate Maria Chiara De Biasio e dalla junior associate Giulia Maria Fasano. Gli aspetti di capital markets sono stati curati dalla counsel Linda Taylor, mentre il counsel Fabio Balza e il managing associate Luigi Spinello hanno seguito i profili fiscali.

In foto da sinistra: Giovanni Sandicchi, Fabio Labruna, Diego Esposito, Michael Immordino, Leonardo Graffi, Matteo Delucchi, Marco Carrieri, Michele Aprile

Axel Indigo

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