Gli studi nelle obbligazioni senior da 500 milioni di Webuild
Herbert Smith Freehills Kramer, BonelliErede e Linklaters hanno affiancato le rispettive parti nell’emissione di nuove obbligazioni senior non garantite a tasso fisso da 500 milioni di euro da parte di Webuild, con scadenza all’8 maggio 2032 e cedola annua del 4,5%, destinate esclusivamente a investitori qualificati. I titoli sono quotati presso il Global Exchange Market della Borsa di Dublino (Euronext Dublino).
Dettagli dell’operazione
I proventi netti dell’emissione sono stati utilizzati da Webuild in parte per il rimborso di una quota dell’indebitamento esistente, anche mediante il riacquisto di parte delle obbligazioni denominate “€250,000,000 3.625 per cent. Notes due 28 January 2027”.
L’operazione ha consentito alla società di proseguire nella strategia di ottimizzazione della struttura del debito del gruppo Webuild, allungandone la vita media e anticipando le scadenze previste per il 2027. L’iniziativa ha registrato un forte interesse da parte della comunità finanziaria nazionale e internazionale.
Il pool di istituti finanziari
Linklaters ha assistito gli istituti finanziari joint lead manager e co-manager dell’operazione: BNP Paribas, BofA Securities Europe, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, HSBC Continental Europe, IMI – Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan SE, Natixis, UniCredit Bank, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, BPER Banca, Citigroup Global Markets Europe e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank.
I team legali
Herbert Smith Freehills Kramer ha assistito Webuild con un team composto dalla partner Emanuela Da Rin, dal senior associate Leonardo Bafunno e dall’associate Paolo Bossini.
BonelliErede ha curato i profili fiscali dell’operazione con un team coordinato dal partner Marco Adda, coadiuvato dal senior counsel Matteo Viani e dal senior associate Giovanni Bisleri.
Linklaters ha assistito il pool di istituti finanziari con un team guidato dal socio Ugo Orsini e dalla counsel Linda Taylor, insieme ai managing associate Laura Le Masurier e Matteo Pozzi, coadiuvati dall’associate Leonardo Agostini.