Fraccastoro con BusItalia al Consiglio di Stato in materia antitrust
Il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento con cui l’AGCM aveva accertato un abuso di posizione dominante ai sensi dell’art. 102 TFUE a carico di cinque società del gruppo BusItalia. Le società sono state assistite dallo Studio Fraccastoro con il Founding Partner Giorgio Fraccastoro e gli avvocati Nunziante Di Lorenzo e Alessandro Vitali Casanuova. La decisione comporta l’integrale riforma delle sentenze di primo grado impugnate.
La decisione del Consiglio di Stato
Con quattro distinte sentenze, la Sesta Sezione ha accolto le tesi delle appellanti e ha annullato il provvedimento dell’Autorità nella parte relativa all’accertamento dell’abuso. Il Consiglio di Stato ha così ribaltato l’impostazione dell’AGCM, che era stata avallata in sede giudiziale dal Tar Lazio.
Secondo i giudici, gli elementi istruttori non consentivano di affermare, in base al rigoroso standard probatorio richiesto in materia antitrust, l’esistenza di una strategia unitaria ed escludente imputabile alle società appellanti. Hanno inoltre ritenuto possibile, per le ragioni sostenute dalla difesa, individuare una plausibile spiegazione alternativa del ritardo nel subentro, estranea alla ricostruzione dell’Autorità.
La vicenda all’origine del procedimento
Il caso riguardava il processo di subentro di Autolinee Toscane nella gestione del trasporto pubblico locale su gomma della Regione Toscana. L’AGCM aveva ritenuto che i gestori uscenti avessero attuato una strategia ostruzionistica volta a ritardare l’ingresso del nuovo operatore sul mercato.
Le implicazioni per il diritto antitrust
Le pronunce forniscono indicazioni sul rigore probatorio che deve guidare l’Autorità nella propria attività istruttoria. Chiariscono inoltre che, nella fase successiva all’aggiudicazione, l’esercizio da parte dei gestori uscenti delle facoltà negoziali e degli strumenti di tutela riconosciuti dall’ordinamento non può configurarsi automaticamente come abuso di posizione dominante.