venerdì 22 gen 2021
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Foodcommunity Awards 2020. I vincitori

Foodcommunity Awards 2020. I vincitori

Sono 43 i riconoscimenti conferiti da foodcommunity.it, dai grandi chef alle realtà imprenditoriali più performanti nel 2020.

La quarta edizione dei Foodcommunity Awards, evento organizzato da foodcommunity.it, testata giornalistica del Gruppo LC Publishing, ha premiato le eccellenze imprenditoriali nel mondo del food & beverage e della ristorazione che si sono particolarmente contraddistinte, nell’ultimo anno, per la crescita del business. La manifestazione ha visto la partecipazione di alcuni tra i principali protagonisti della filiera del gusto, chef e imprenditori che con il loro lavoro, oltre ad aumentare la reputazione della cucina di alto livello in Italia e all’estero, hanno creato valore per il territorio.

I vincitori sono frutto di un’analisi di dati redazionali e di risultati emersi dalle ricerche effettuate nel corso degli ultimi 12 mesi dalla redazione di Foodcommunity.it, la cui valutazione ha tenuto conto delle informazioni pubbliche di natura economica, industriale e commerciale riguardanti i candidati nel periodo di riferimento. Inoltre, in questa edizione è stato dato ancora maggiore risalto alle startup, alla ristorazione alberghiera e all’impegno delle realtà che hanno deciso di puntare sull’internazionalizzazione del brand.

Dal lancio, quasi cinque anni fa, la testata giornalistica foodcommunity.it racconta, quotidianamente e con un taglio economico, il settore del food & beverage, con focus sulle nuove aperture, le strategie aziendali, le storie di multinazionali ma anche di piccoli produttori, e i personaggi e le realtà più rilevanti.

 

Durante l’evento sono stati conferiti i seguenti premi:

CHEF SOCIAL DELL’ANNO – in collaborazione con Studio Legale Focus
Bruno Barbieri
Motivazione: Con quarant’anni di carriera alle spalle, lo chef emiliano, attraverso i social, condivide con il pubblico l’amore e la passione per la cucina.

 

BEST PRACTICE VALORIZZAZIONE DEL BRAND – in collaborazione con Studio Legale Focus
Davide Oldani
Motivazione: Lo chef-imprenditore creativo, bistellato e “verde”, firma la sua cucina pop inoltre sempre più progetti e prodotti portano il suo nome.

 

BEST PRACTICE DIVERSITY – in collaborazione con Studio Legale Focus
Philippe Léveillé
Motivazione: Lo chef due stelle Michelin Philippe Léveillé conta su uno staff fatto al 90% da collaboratrici. Qui, delle quote rosa, non s’è sentita la necessità.

 

BEST PRACTICE ECCELLENZA NELLA RISTORAZIONE – in collaborazione con Studio Legale Focus
Fratelli Cerea
Motivazione: Da Brusaporto a Shanghai. La famiglia della ristorazione bergamasca, che gestisce diversi locali, è sinonimo di eccellenza, non soltanto in cucina. Tre stelle anche in solidarietà.

 

BEST PRACTICE DIVERSIFICAZIONE IMPRENDITORIALE – in collaborazione con Studio Legale Focus
Carlo Cracco
Motivazione: Dai fornelli stellati del suo ristorante in galleria a Milano all’azienda agricola sui colli riminesi fino all’e-commerce. Un anno di nuove sfide per lo chef volto della cucina italiana.

 

BEST PRACTICE CUCINA INTERNAZIONALE – in collaborazione con Studio Legale Focus
Ritu Dalmia
Motivazione: La chef imprenditrice indiana sotto l’insegna del gruppo Diva Restaurants ha numerosi locali a cui si aggiungono l’attività di catering per eventi di alto livello e la tivù. Milano è ormai la sua seconda casa, qui in tre anni ha già inaugurato due ristoranti: Cittamani e Spica.

 

CHEF DELL’ANNO – in collaborazione con Studio Legale Focus
Enrico Bartolini
Il cuoco più stellato d’Italia è capace di trasformare ogni nuovo progetto in un successo.

 

MIGLIOR STRATEGIA DI MARKETING – in collaborazione con Studio Legale Focus
Andrea Berton
Motivazione: Con uno sguardo verso il futuro della ristorazione, ha inventato i “restaurant bond” per ridurre l’impatto economico causato dalle chiusure forzate dei ristoranti.

 

PREMIO CUCINA SOSTENIBILE – in collaborazione con Studio Legale Focus
Norbert Niederkofler
Motivazione: La rivoluzione si fa con il rispetto. Lo chef altoatesino porta in tavola la montagna dimostrando che si possono conquistare tre stelle Michelin sposando un concetto di sostenibilità, promosso anche nella manifestazione CARE’s – The ethical Chef Days.

 

CHEF IMPRENDITORE DELL’ANNO – in collaborazione con Studio Legale Focus
Alessandro Negrini e Fabio Pisani
Motivazione: Protagonisti della cultura gastronomica italiana, hanno affrontato il 2020 con l’apertura di VOCE in Giardino e BistRO in Cortile e con proposte innovative di alta ristorazione come il delivery e la dispensa.

 

STARTUP DELL’ANNO
Cosaporto
Motivazione: Offre un servizio di consegna in cui a fare la differenza è proprio la ricerca a monte del partner, che deve avere un prodotto di qualità: cibo ma anche vino, fiori e oggetti design.

 

PREMIO PROGETTO DELIVERY
Bu:r
Motivazione: Protagonista della resilienza della ristorazione: quando il locale è chiuso al pubblico la cucina rimane aperta e il “fine dining” lascia spazio a una gastronomia di alta qualità a domicilio. La cura del servizio – dall’ordine alla consegna personalizzata – è il plus.

 

BEST PRACTICE DIFESA DELLA RISTORAZIONE
Ambasciatori del Gusto
Motivazione: Dà voce e agisce a fianco degli imprenditori della ristorazione, in un settore che si dimostra trainante per il sistema Italia, non solo in termini di valore economico ma anche rappresentativo per identità e cultura.

 

NUOVA INSEGNA DELL’ANNO
AALTO – part of IYO
Motivazione: Il ristorante neo stellato è l’ultimo progetto dell’imprenditore Claudio Liu. L’insegna milanese di Porta Nuova esprime una cucina libera, da ogni definizione o tentativo di incasellamento.

 

PREMIO LE TAVOLE DELLA LEGGE
Vecchia Melcesine
Motivazione: Il regno dello chef Leandro Luppi sul Lago di Garda è autentico, unconventional e dall’animo rock.
Lo chef sperimenta sui singoli prodotti, soprattutto del territorio, creando piatti dalla forte personalità.

 

BEST PRACTICE VALORIZZAZIONE DIETA MEDITERRANEA
Franco Pepe
Motivazione: Cavaliere al merito della Repubblica per l’impegno dimostrato durante l’emergenza sanitaria, è ambasciatore della Dieta mediterranea nel mondo grazie al suo menu funzionale studiato da numerose università.

 

CHEF RISING STAR DELL’ANNO
Antonio Biafora
Motivazione: Lo chef calabrese è il protagonista di una sfida imprenditoriale con il suo progetto gastronomico e l’apertura del locale di proprietà Hyle. Grande attenzione al territorio silano, dai piatti al locale.

 

 

PREMIO ALL’INNOVAZIONE
Marco Ambrosino
Motivazione: Lo chef procidano, nel segno dell’etica e sostenibilità, è riuscito a creare un equilibrato connubio tra la cucina mediterranea e quella sperimentale e d’avanguardia.

 

PREMIO CUCINA E MANAGEMENT
Giancarlo Perbellini
Motivazione: Ha dimostrato una grande capacità di gestione delle diverse insegne gastronomiche di cui è a capo investendo anche i nuovi progetti sfidanti.

 

PREMIO PER LA DIVERSIFICAZIONE
Matias Perdomo
Motivazione: La sua poliedricità lo ha portato a investire in nuovi progetti per allargare l’offerta e il pubblico.

 

BEST PRACTICE CULTURA MADE IN ITALY
Famiglia Iaccarino
Motivazione: Hanno segnato un passaggio fondamentale per l’alta cucina ecosostenibile in Campania e in tutto il Sud Italia e ora portano la cultura italiana all’estero.

 

BEST PRACTICE SVILUPPO DEL BUSINESS
Viviana Varese
Motivazione: Unica chef donna stellata a Milano, durante il lockdown si è inventata di tutto: ha aperto un’osteria contemporanea sul lago di Garda e Viva in Piazza, ha ridotto i prezzi del suo menù e lancio l’e-commerce.

 

BEST PRACTICE EVOLUZIONE DEL BUSINESS
Sal De Riso
Motivazione: È recentemente approdato a Milano, in Galleria, e conquistato nuovi mercati anche attraverso il suo e-commerce.

 

BEST PRACTICE CUCINA E SCIENZA
Michelangelo Mammoliti
Motivazione: Lo chef ha studiato il cervello umano, anche su trattati di neurogastronomia, cercando nel “bagaglio gustativo” dei sapori in grado di suscitare emozioni e ricordi.

 

BEST PRACTICE CONSUMO CONSAPEVOLE
Cesare Battisti
Motivazione: Portavoce della difesa del territorio, dell’agricoltura, dei piccoli produttori, fa sistema in un’ottica di sostenibilità.

 

CHEF RISTORAZIONE IN HOTEL DELL’ANNO
Paolo Griffa – Petit Royal – Grand Hotel Royal & Golf
Motivazione: Il 29enne piemontese, per la settima stagione dietro ai fornelli del Royal, ha raccolto la sfida dell’alta cucina valdostana.

 

BEST PRACTICE E-COMMERCE
Daniel Canzian
Motivazione: Il suo nome è diventato un brand: ha creato una linea di prodotti che portano la sua firma e vengono venduti, insieme a corsi di cucina, pranzi e cene, sullo shop online.

 

CHEF UNDER 35 DELL’ANNO
Lorenzo Pesci
Motivazione: La giovane promessa dell’alta gastronomia italiana ha preso le redini della cucina di Aimo e Nadia Bistro mostrando tutte le sue qualità nel solco della filosofia d’alta cucina degli Chef Pisani e Negrini.

 

BEST PRACTICE TEAM
Antonello Colonna
Motivazione: Lo chef romano, attraverso una holding di investimenti e una rete di professionisti si sta espandendo sul mercato nazionale e internazionale con format di rilievo per la ristorazione e l’hotellerie.

BEST PRACTICE INTERNAZIONALIZZAZIONE
Massimiliano e Raffaele Alajmo
Hanno dato conferma della loro vocazione imprenditoriale sia in Italia che all’estero. La loro presenza in Marocco, associati alla struttura alberghiera Royal Mansour, si somma al parigino Caffè Stern.

 

PASTICCERE IMPRENDITORE DELL’ANNO
Gianluca Fusto
Motivazione: Materia prima, tecnica e creatività sono la sintesi dei vent’anni di carriera del pasticcere artigiano contemporaneo che ha messo radici a Milano con una palestra-laboratorio.

 

BEST PRACTICE RIVOLUZIONE CULTURALE
Pietro Leeman
Motivazione: Il suo ristorante milanese Joia ha superato i 30 anni. Rivoluzionario ambasciatore della cucina vegetariana, a lui il merito di essere stato tra i primi a raccontarla e diffonderla.

 

BEST PRACTICE DELIVERY
Tommaso Arrigoni
Motivazione: Attraverso la sua consulenza ha aiutato il brand di food delivery Godo a sviluppare un progetto di cucina tradizionale italiana prima a Londra e poi a Milano.

 

PREMIO VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Senso
Motivazione: Lo chef trentino, per il ristorante del MART di Rovereto, sceglie materie prime prodotte quasi esclusivamente in loco e da filiere controllate: una necessità etica verso il luogo in cui si vive.

 

BEST PRACTICE PERFORMANCE
Moreno Cedroni
Motivazione: Lo chef marchigiano, protagonista dell’evoluzione della cucina italiana, è stato uno dei protagonisti della ristorazione del 2020 con ottime performance sulla costa adriatica.

 

BEST PRACTICE SINERGIE IMPRENDITORIALI
Ubri
Motivazione: L’unione è stata formalizzata a marzo da 11 brand a catena della ristorazione italiana, oggi oltre cinquanta, e si pone l’obiettivo di fare sistema in un settore ancora frammentato. I format fondatori sono: Cioccolatitaliani, Panino Giusto, La Piadineria, Macha Caffè, Panini Durini, Bowls&More, Lievità, Baunilla, Bun, Poke House e Pescaria.

 

BEST PRACTICE FORMAT DA ESPORTAZIONE
Cioccolatitaliani
Motivazione: Continua l’espansione del gruppo Gesa non solo in Italia. Quest’anno il format ha inaugurato all’estero quattro punti vendita – a Tirana, Riad, Pristina e Rabat – implementando nuovi processi anche per svolgere il training del personale a distanza.

 

MIGLIOR CONCEPT DI RISTORAZIONE
Pescaria
Motivazione: Il fasto food di pesce nato a Polignano è in continua crescita, con due punti vendita recentementi inaugurati a Roma e Bologna. Promotori della delivery innovation in Puglia, ha registrato  risultati in crescita a dispetto della contingenza 2020.

 

MIGLIOR FORMAT PIZZA
Alice Pizza
Motivazione: È una delle più grandi realtà di food retail italiane. Con 180 pizzerie, sia in franchising che a gestione diretta, e 2mila dipendenti, la catena italiana di pizza romana ha iniziato la scalata su Milano e le regioni settentrionali.

 

MIGLIOR FORMAT EMERGENTE
Il Mannarino
Motivazione: Il fornello pugliese è diventato un concept. È la metamorfosi del concetto di macelleria di quartiere che diventa osteria, con cucina e griglia a vista. L’ospite sceglie cosa, come e dove mangiare, ora anche a casa grazie al delivery.

 

MIGLIOR PROGETTO FOOD & BEVERAGE
Poke House
Motivazione: Il fast casual del poke californiano è in forte ascesa. L’innovazione e la sperimentazione sono nel Dna della food company che ha sviluppato ulteriormente il format attraverso una combinazione di food destinations: dalle vie più cool delle città, ai centri commerciali, passando per i kiosk all’aperto e fino alle dark kitchen.

 

BEST PRACTICE TALENT SCOUT
Realize Networks
Motivazione: Gli chef negli anni sono diventati personaggi e brand. L’agenzia li ha aiutati nel successo e ne ha fatto un business, che cresce a doppia cifra.

 

PREMIO ALLA FORMAZIONE E CULTURA GASTRONOMICA
Pino Cuttaia
Motivazione: «Fate cultura, siate ambasciatori del vostro territorio», è il messaggio dello chef. Con l’evento ’Nnumari ha promosso modelli di sviluppo sociali e ambientali replicabili e condivisi: un programma volto a educare e sensibilizzare le nuove generazioni.

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