Eni emette emette un bond da 3 miliardi: gli studi coinvolti
Eni è tornata sul mercato obbligazionario statunitense con due emissioni a tasso fisso in USD, per un ammontare nominale complessivo di 3 miliardi di dollari. Si tratta della quinta emissione obbligazionaria di Eni nel mercato statunitense.
Dettagli dell’operazione
Le due tranche hanno scadenze rispettivamente a 10 e 30 anni: la prima, da 1,5 miliardi di dollari, prevede una cedola annua del 5,250%; la seconda, anch’essa da 1,5 miliardi di dollari, prevede una cedola annua del 6,000%.
Nel contesto dell’operazione hanno agito in qualità di joint bookrunners Barclays Capital, BofA Securities, Citigroup Global Markets, Goldman Sachs International, HSBC Securities (USA), Intesa Sanpaolo IMI Securities Corp., J.P. Morgan Securities, Morgan Stanley & Co., MUFG Securities Americas, Santander US Capital Markets, SMBC Nikko Securities America e Wells Fargo Securities.
L’emissione applica la struttura Acupay System, che consente a un emittente italiano la fungibilità dei titoli scambiati nei sistemi americani con quelli regolati nei sistemi europei.
I team legali
Latham & Watkins ha assistito Eni con un team guidato dai partner Ryan Benedict, Paolo Bernasconi e Antonio Coletti, con l’associate Chiara Coppotelli e i trainee Leonardo Fossatelli e Francesca Condò. Per gli aspetti regolamentari hanno operato il partner Cesare Milani e l’associate Daniele Isidoro; per i profili fiscali di diritto statunitense il partner Rene de Vera e l’associate Tessa Young.
White & Case ha assistito i joint bookrunners con un team guidato dai partner Michael Immordino (Londra e Milano) e Pietro Magnaghi (Milano), con gli associate Stefano Cultrera, Francesca Muraca e Anna Sabatti, tutti dell’ufficio di Milano.
Clifford Chance ha curato i profili fiscali dell’operazione per Eni con un team guidato dal partner Carlo Galli, insieme al senior associate Andrea Sgrilli e all’associate Greta Gavazzoni.
Il team legale interno di Eni è composto da Federica Andreoni ed Elena Tosti.