Dla Piper vince al Consiglio di Stato sul regime transitorio del Tu Fer

Il Consiglio di Stato, Sez. IV, ha rigettato con la Sentenza n. 6732, pubblicata il 1° settembre 2026, l’appello proposto dal Comune di Sant’Urbano (Padova) contro la Sentenza del TAR Veneto n. 167/2026. La decisione conferma il primo grado di giudizio e accoglie le tesi difensive del team dello studio Dla Piper guidato da Germana Cassar, partner e co-head del Sector Energy in Italia, con il supporto delle avvocate Ludovica Gennaro ed Erika Parente.

Le due questioni al centro della pronuncia

La sentenza interviene su due temi di rilievo per il settore delle energie rinnovabili: il regime transitorio del Testo Unico FER (d.lgs. n. 190/2024) e l’individuazione delle aree idonee ope legis ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n. 199/2021. Sul primo punto, il Consiglio di Stato ha confermato che, nelle more dell’adeguamento di Regioni ed enti locali al TU FER, continua ad applicarsi la disciplina previgente, con la conseguenza che restano valide le PAS presentate prima dell’entrata in vigore del nuovo decreto, anche qualora la verifica di completezza documentale fosse ancora “in corso” alla data del 30 dicembre 2024.

Il criterio dello “stabilimento” per le aree idonee

Sul secondo tema, i giudici hanno stabilito che, per l’individuazione delle aree idonee ope legis, la distanza deve essere calcolata rispetto allo stabilimento nel suo complesso e non al singolo impianto. Un principio che, secondo gli osservatori del settore, potrebbe incidere sulle future controversie in materia di localizzazione degli impianti a fonti rinnovabili.

Axel Indigo

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