sabato 06 giu 2020
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Closing dell’operazione tra Vodafone, Tim e Inwit: in campo Gop, Nctm, Pedersoli e Latham & Watkins

Closing dell’operazione tra Vodafone, Tim e Inwit: in campo Gop, Nctm, Pedersoli e Latham & Watkins

Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners (Gop), Nctm, Pedersoli e Latham & Watkins sono gli studi coinvolti nel closing dell’operazione tra Tim, Vodafone e Inwit che ha portato alla fusione di Vodafone Towers in Inwit.

Inwit diventa così il più grande operatore del settore in Italia con l’obiettivo di massimizzare l’utilizzo delle torri e di supportare Tim e Vodafone nella realizzazione delle rispettive reti 5G.

La fusione è perfezionata con effetto dalla data del 31 marzo 2020, insieme ai contratti di servizio alla condivisione delle componenti attive relative al 5G di TIM e Vodafone.

A seguito della fusione, Tim e Vodafone deterranno una partecipazione in Inwit pari al 37,5% ciascuno. Tim e Vodafone intendono mantenere il controllo congiunto e, al tempo stesso, potranno considerare una riduzione congiunta della propria partecipazione fino a un minimo del 25% ciascuno.

Gop ha assistito la direzione legale di Tim guidata da Agostino Nuzzolo con un team coordinato dai partner Francesco Gianni e Alfredo D’Aniello (in foto), coadiuvati dall’of counsel Giulia Staderini, i counsel Chiara Gianni e Filippo Ughi, con le associate Lavinia Bertini e Caterina Pistocchi, che hanno seguito la parte m&a e i contratti commerciali. I partner Piero Fattori e Salvatore Spagnuolo hanno curato gli aspetti antitrust e il partner Antonello Lirosi e il senior associate Carmine Pepe gli aspetti di golden powers. Dei profili tax, invece, si sono occupati i partner Luciano Acciari e Fabio Chiarenza, coadiuvati dai counsel Sandro Maria Galardo e Francesca Staffieri nonché dall’associate Carmen Pisani.

Il team di Nctm che ha assistito la direzione legale di Vodafone guidata da Antonio Corda è stato coordinato dagli equity partner Vittorio Noseda (in foto), e Matteo Trapani, coadiuvati dalla salary partner Lucia Corradi per gli aspetti corporate. L’equity partner Carlo Grignani e il salary partner Jacopo Arnaboldi hanno seguito i temi e contratti ICT, mentre l’equity partner Luca Toffoletti la parte antitrust. Infine, l’equity partner Federico Trutalli e il salary partner Andrea Mantellini si sono occupati dei profili tax e l’equity partner Alessandra Stabilini ha curato la parte di capital markets.

Il team di Pedersoli che ha assistito la direzione legale di Inwit guidata da Salvatore Lo Giudice è stato coordinato dall’equity partner Carlo Pedersoli (in foto), con l’equity partner Andrea Gandini, coadiuvati dall’equity partner Diego Riva e dalla partner Marida Zaffaroni per i profili m&a e i contratti commerciali e dalla junior partner Francesca Leverone per gli aspetti di capital market. L’equity partner Davide Cacchioli e il partner Alessandro Bardanzellu hanno curato gli aspetti antitrust e golden power, mentre l’equity partner Maura Magioncalda, con il senior associate Michele Parlangeli e l’associate Giuseppe Smerlo, hanno curato la negoziazione con le banche finanziatrici. Gli aspetti amministrativi sono stati curati dal senior associate Marco Trevisan e dagli associate Rosaria Costanzo e Alessandro Zuccaro.

Il team di Latham & Watkins ha assistito le banche finanziatrici con un team composto dai partner Marcello Bragliani (in foto) e Antongiulio Scialpi con l’associate Davide Camasi.

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