BonelliErede assiste Eni negli accordi per lo sviluppo del progetto Baleine Fase 3
BonelliErede ha assistito Eni nella negoziazione e nella sottoscrizione degli accordi relativi alla Fase 3 del progetto di sviluppo del giacimento offshore di idrocarburi Baleine, in Costa d’Avorio, indicato come il più grande mai scoperto nel Paese.
L’operazione ha riguardato, in particolare, la sottoscrizione del contratto EPCIC (Engineering, Procurement, Construction, Installation and Commissioning) tra Eni, Wison New Energies e Altera Infrastructure per la realizzazione di una nuova unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO), nonché del contratto di bareboat charter per il noleggio della FPSO da parte di Altera Infrastructure, in qualità di proprietaria, a favore di Eni.
Il progetto Baleine Phase 3
Il progetto Baleine Phase 3 è sviluppato da Eni insieme ai partner Vitol e Petroci e porterà la produzione di petrolio da 60mila a 150mila barili al giorno, mentre quella di gas passerà da 2,3 a 5,66 milioni di metri cubi al giorno. La nuova FPSO dovrebbe entrare in funzione tra 32 e 36 mesi dall’approvazione dell’investimento avvenuta nel maggio 2026, con l’avvio della produzione previsto tra gennaio e maggio 2029. L’unità costituirà un’infrastruttura chiave per sostenere lo sviluppo full field e la valorizzazione delle risorse petrolifere e di gas dell’area.
I team legali coinvolti
BonelliErede ha assistito Eni con un team guidato dal partner Giuseppe Manzo, coadiuvato per tutti i profili contrattuali dalla senior associate Giulia Vannoni e dall’associate Carlotta Gobino. Gli aspetti di diritto inglese sono stati seguiti dal partner Richard Samuel e dal senior counsel Luca Stecca. Per i profili di diritto della navigazione, il team si è avvalso del supporto del partner Andrea La Mattina e della senior associate Giulia Costa.
Altera Infrastructure è stata assistita dallo studio Schjødt, con un team guidato dal partner Patrick Smith.