Bocconi porta la legal AI in aula

L’intelligenza artificiale entra ufficialmente nei percorsi di formazione dei futuri avvocati. La Scuola di Giurisprudenza dell’Università Bocconi ha annunciato un programma di collaborazione con alcuni dei principali operatori internazionali della legal AI per integrare stabilmente questi strumenti nella didattica, nella ricerca e nelle attività pratiche rivolte agli studenti.

A partire dal prossimo anno accademico, studenti, docenti e ricercatori dei corsi di Giurisprudenza e Global Law avranno accesso alle piattaforme di Harvey e Legora, due tra le realtà più dinamiche nel mercato dell’intelligenza artificiale applicata ai servizi legali. A queste si affiancherà Lexroom, piattaforma italiana che supporterà le attività dedicate al diritto nazionale, alle legal clinic e ai laboratori di redazione di testi giuridici.

L’iniziativa rappresenta un segnale significativo dell’evoluzione in corso nella formazione giuridica. Se fino a pochi anni fa l’intelligenza artificiale era oggetto soprattutto di convegni e dibattiti accademici, oggi le università iniziano a considerarla una competenza professionale da acquisire durante il percorso di studi. L’obiettivo non è insegnare agli studenti a sostituire il ragionamento giuridico con gli algoritmi, ma prepararli a utilizzare questi strumenti in modo consapevole, sapendo verificarne gli output, controllare le fonti e comprenderne limiti e responsabilità.

È una risposta diretta a una trasformazione che sta già interessando il mercato dei servizi legali. Studi legali e direzioni legali stanno infatti investendo sempre più nelle piattaforme di legal AI per attività di ricerca, analisi documentale, revisione contrattuale e supporto alla compliance. In questo contesto, il profilo del giovane giurista cambia: alla preparazione tecnica tradizionale si affianca la capacità di lavorare efficacemente con strumenti di intelligenza artificiale, mantenendo però il controllo critico del processo decisionale.

La Bocconi accompagnerà questo percorso anche con un forum dedicato, in programma a ottobre, sul futuro dell’educazione giuridica nell’era dell’AI. L’incontro riunirà accademici, professionisti e operatori tecnologici per discutere le competenze richieste ai giuristi di domani, l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle professioni legali e le implicazioni in termini di metodo, responsabilità ed etica. È prevista anche una Legal AI Challenge, durante la quale gli strumenti saranno messi alla prova su un caso concreto.

L’iniziativa conferma come il rapporto tra diritto e intelligenza artificiale stia entrando in una nuova fase. Non più soltanto oggetto di riflessione teorica, ma elemento destinato a diventare parte integrante della formazione delle nuove generazioni di professionisti del diritto.

nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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