Avvocati e Covid-19, gli studi legali che hanno avuto la maggiore visibilità

L’Italia e il mondo intero, con lo scoppio della pandemia di coronavirus, hanno sperimentato anche una vera e propria «infodemia» caratterizzata dalla creazione e condivisione continua di contenuti web. Da febbraio, anche gli studi legali si sono trovati a fronteggiare una situazione senza precedenti. E gli studi legali hanno adattato la loro comunicazione alla fase di emergenza che abbiamo attraversato seguendo uno schema che fa perno su tre elementi principali: informazione, solidarietà e apertura.

È questa la fotografia generale che emerge dall’analisi condotta da Reputation Manager per MAG e legalcommunity.it sul tema “Comunicazione legale e Covid 19”. Lo studio è stato realizzato osservando il comportamento dei primi 25 studi legali attivi in Italia per fatturato (fonte Best 50 di MAG) e di alcuni dei loro professionisti, tramite strumenti di web & social listening.

In particolare, sono state raccolte e analizzate le conversazioni online che hanno interessato i principali studi legali italiani, i professionisti e il Covid-19 nel periodo tra il 1 febbraio e il 31 luglio.

Ma vediamo i risultati più in dettaglio. Sul fronte “informazione” abbiamo assistito alla creazione di task force dedicate allo studio e divulgazione della situazione legislativa, soggetta a rapidi e continui cambiamenti; il lavoro di queste sezioni è stato spesso pubblicizzato tramite pagine create ad hoc sui siti ufficiali e tramite i canali social,
La “solidarietà”, invece, si è espressa in iniziative di assistenza gratuita a clienti (già acquisiti o potenziali) per gestire l’emergenza e restare al passo con i cambiamenti imposti. Non sono mancate le raccolte fondi destinate a sostenere le strutture sanitarie impegnate in prima linea nella gestione dell’emergenza.
Infine, abbiamo accennato all’“apertura”. Gli studi legali esaminati si sono tutti impegnati nell’organizzazione e partecipazione a eventi online e webinar, con il duplice obiettivo di raccontare il proprio lavoro e ascoltare l’opinione di clienti e colleghi per progettare insieme la ripartenza post crisi.

La maggior parte dei contenuti analizzati riguardanti i professionisti presenta un sentiment positivo (56%), e una percentuale molto bassa di contenuti negativi (4%). Da segnalare l’ampia rilevanza della “neutralità” (40%): un dato dovuto all’ingente quantità di contenuti in cui i soggetti analizzati vengono menzionati solo marginalmente o comunque non rappresentano il soggetto principale dell’articolo.

Coronavirus, Italia, emergenza, covid: sono queste le parole più ricorrenti nelle conversazioni online in cui vengono citati studi legali e professionisti del mondo legal nel periodo preso in esame. Quanto agli argomenti più ricorrenti in cui compaiono citazioni e interviste da parte di partner e professionisti del mondo legal, l’analisi di Reputation Manager indica che sono state…

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Avvocati e Covid-19, gli studi legali che hanno avuto la maggiore visibilità

nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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