L’antitrust da l’ok alla fusione di Sia in Nexi. Legance e GOP gli studi
In data 14 ottobre 2021 l’AGCM ha autorizzato la fusione per incorporazione di SIA in Nexi. Ne avevamo parlato in questa news, con tutti i team legali che avevano curato la maxioperazione.
I rilievi antitrust
L’operazione interessa oltre dieci mercati rilevanti (tra cui quelli dei servizi di merchant acquiring e fornitura di terminali POS, del processing, del clearing dei pagamenti, dei servizi di produzione e personalizzazione di carte di pagamento e dei servizi ATM) ricompresi nelle aree monetica, pagamenti e network services.
A seguito di approfondimenti istruttori (svoltisi lungo un arco di oltre otto mesi, a partire dalla fase di pre-filing), per quasi tutti i mercati l’AGCM ha riconosciuto l’assenza di preoccupazioni concorrenziali legate all’operazione, alla luce della loro dimensione sovranazionale. Si tratta di un approdo particolarmente rilevante, fondato su una definizione geografica dei mercati da parte dell’AGCM che riscontra la rapida evoluzione in corso, a livello europeo ed internazionale, dell’industria dei pagamenti nel contesto di un forte processo di consolidamento in atto. Solo con riferimento a due mercati, identificati come nazionali – quello relativo al processing delle transazioni sul circuito domestico e quello dei servizi di clearing dei pagamenti non-SEPA – l’AGCM ha valutato la sussistenza di possibili criticità concorrenziali – di natura solo transitoria – e, in attesa degli sviluppi attesi per tali mercati, ha richiesto l’adozione di misure comportamentali quanto al primo mercato e di natura strutturale quanto al secondo.
I team legali
In relazione al procedimento antitrust, Nexi è stata assistita da Legance, con il partner Vito Auricchio (nella foto a sinistra), la counsel Guendalina Catti de Gasperi e l’associate Gaia Bozzolan e con il partner Andrea Botti, insieme a Simpson Thacher & Bartlett, con il partner Antonio Bavasso.
SIA e CDP Equity, azionista di SIA, sono state assistite da Gianni & Origoni, con i partner Piero Fattori (nella foto a destra) e Matteo Padellaro e l’associate Mariachiara Goglione.
Per i profili di analisi economica le parti si sono rivolte a Charles River Associates, con un team guidato da Cristina Caffarra (head of European Competition Practice) e composto da Patrick Andreoli-Versbach e Stefano Callari.