Aigi: «Senza legal privilege, le imprese italiane sono meno competitive»

da inhousecommunity.it

Il riconoscimento del giurista d’impresa nella riforma forense è un primo passo, ma per Aigi la partita decisiva resta aperta: estendere anche agli in house il legal privilege, proteggendo la riservatezza delle comunicazioni tra direzioni legali e vertici aziendali.

Il tema è stato al centro del Forum nazionale “Legalità, trasparenza, efficienza”, organizzato dall’associazione alla Camera dei deputati. Negli ultimi anni il ruolo dei general counsel è cambiato profondamente: partecipano sempre più alle decisioni strategiche, governano rischi complessi e intervengono a monte nei processi aziendali. A questo aumento delle responsabilità, però, in Italia non corrispondono ancora tutele analoghe a quelle previste in numerosi altri ordinamenti.

Per Giorgio Martellino, presidente di Aigi, il riconoscimento ottenuto con la riforma forense rappresenta quindi un punto di partenza. Giuseppe Catalano, head of corporate affairs & company secretary di Generali e presidente emerito dell’associazione, ha evidenziato il rischio che, senza legal privilege, proprio le comunicazioni tra ufficio legale e ceo diventino un elemento di esposizione per l’impresa.

La questione assume così una dimensione competitiva. Come ricordato dalla presidente di ECLA Stephanie Fougou, forme di protezione delle comunicazioni degli in house esistono già in diverse giurisdizioni europee e internazionali. Una differenza che può pesare anche sulle decisioni dei gruppi multinazionali relative alla localizzazione delle proprie funzioni legali.

Il Forum ha affrontato anche la trasparenza retributiva, altro terreno sul quale le direzioni legali saranno chiamate a lavorare sempre più a stretto contatto con le risorse umane per costruire criteri verificabili, gestire i nuovi obblighi e prevenire rischi legali e reputazionali.

Il punto emerso dal confronto è netto: il legale in house è ormai parte dell’infrastruttura decisionale dell’impresa. La questione è se alle nuove responsabilità corrisponderanno anche strumenti e garanzie adeguati.

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nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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