Gli studi legali nella nuova emissione Green Subordinated Tier 2 di Banco BPM da 500 milioni

Banco BPM ha collocato una nuova emissione Subordinated Tier 2 destinata a investitori istituzionali, per un importo di 500 milioni di euro con cedola fissa annuale del 4,125%, scadenza nel 2038 e possibilità di rimborso anticipato a gennaio 2033. L’emissione è stata effettuata a valere sul Programma Euro Medium Term Notes della banca. Gli studi legali White & Case, Ashurst Perkins Coie e Clifford Chance hanno assistito le parti coinvolte nell’operazione.

Dettagli dell’operazione

L’emissione rientra nel Green, Social and Sustainability Bonds Framework di Banco BPM e porta il totale delle emissioni ESG del gruppo a 8,5 miliardi di euro. I proventi raccolti saranno destinati al finanziamento e/o rifinanziamento di Eligible Green Loans, secondo quanto previsto dal medesimo framework.

Gli aspetti legali dell’operazione sono stati seguiti per Banco BPM dalla Direzione Legale interna, guidata da Antonia Cosenz, con un team coordinato da Maria Teresa Guerra, Responsabile Finanza Legale.

I team legali coinvolti

White & Case ha assistito Banco BPM con un team coordinato dai partner Michael Immordino e Pietro Magnaghi, che ha incluso il partner Alessandro Zappasodi e l’associate Andrea Lamonica.

Ashurst Perkins Coie ha assistito Banco BPM sui profili fiscali dell’emissione con un team coordinato dal managing partner Michele Milanese, supportato dal counsel Roberto Ingrassia e dalla trainee Irene Tedeschi.

Clifford Chance ha assistito i Managers dell’operazione con un team guidato dal partner Gioacchino Foti e composto dal senior of counsel Filippo Emanuele, dal counsel Jonathan Astbury, dalla senior associate Nicole Paccara e dal trainee Pietro Zocche.

In foto da sinistra: Michael Immordino, Pietro-Jose Magnaghi, Gioacchino Foti, Michele Milanese, Roberto Ingrassia, Nicole Paccara

Axel Indigo

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