Latham & Watkins nell’aumento di capitale da 530 milioni di Admie Holding
Latham & Watkins ha assistito il pool di banche nell’ambito dell’aumento di capitale senza diritto di opzione di Admie (IPTO) Holding, holding di Independent Power Transmission Operator (IPTO), il gestore indipendente della rete di trasmissione elettrica in Grecia, attraverso un’offerta interamente collocata di 130.864.197 nuove azioni per un controvalore complessivo di circa 530 milioni.
Dettagli dell’operazione
L’operazione è stata realizzata al fine di finanziare la partecipazione pro quota di Admie Holding al capitale di IPTO, a supporto del piano strategico di investimenti plurimiliardari volto a rafforzare la rete e a potenziare le interconnessioni nazionali e internazionali, come previsto dal piano decennale di sviluppo della rete.
Sul piano strutturale, l’operazione si è articolata mediante un’offerta istituzionale internazionale rivolta, negli Stati Uniti, a qualified institutional buyers ai sensi della Rule 144A dello US Securities Act e, al di fuori degli Stati Uniti, in conformità alla Regulation S, nonché a investitori qualificati nello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito, affiancata da un’offerta pubblica in Grecia.
Goldman Sachs Bank Europe e Morgan Stanley hanno agito in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners; Eurobank, Alpha Bank, AXIA, National Bank of Greece e Piraeus Bank hanno agito in qualità di co-bookrunners; mentre Ambrosia Capital, Euroxx Securities, Optima Bank e Pantelakis Securities hanno agito in qualità di co-managers.
Il team legale
Il team di Latham & Watkins è stato guidato dai partner Ryan Benedict e Jeff Lawlis, con il counsel Giorgio Ignazzi e gli associate Ruggero Barelli, Ludovica Davoli e Andrew Liu. Lo studio ha inoltre prestato assistenza per i profili US capital markets con la capital markets lawyer Irene Pistotnik; per i profili fiscali di diritto inglese con il partner Karl Mah e l’associate Ines Kilkelly; per gli aspetti corporate di diritto inglese con il counsel Koushik K. Prasad; e per i profili fiscali di diritto statunitense con il partner Rene de Vera.