Risiko bancario: PedersoliGattai con Intesa Sanpaolo nell’operazione che ridisegna il banking italiano
Carlo Pedersoli, storico consulente di Intesa Sanpaolo, ha assistito la Banca nell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa sulla totalità delle azioni ordinarie di Banca Monte dei Paschi di Siena.
L’operazione, del valore di circa 30,6 miliardi di euro, prevede un corrispettivo composto da 1,6 azioni ordinarie Intesa Sanpaolo di nuova emissione e una componente cash pari a 1 euro per ciascuna azione MPS portata in adesione.
L’offerta riguarda infatti la totalità delle azioni Mps e prevede, per ciascun titolo portato in adesione, un corrispettivo composto da 1,6 azioni ordinarie di nuova emissione di Intesa Sanpaolo e da una componente cash pari a un euro. Sulla base del prezzo di riferimento delle azioni Intesa al 5 giugno 2026, il corrispettivo esprime una valorizzazione di 10,091 euro per azione Mps, con un premio del 12,5% rispetto all’ultimo prezzo ufficiale di Borsa e del 17,4% rispetto alla media ponderata degli ultimi tre mesi.
Secondo quanto comunicato dall’istituto, l’operazione punta a creare uno dei principali gruppi finanziari europei, accelerando il processo di consolidamento del settore bancario. Il gruppo risultante potrebbe raggiungere una capitalizzazione di mercato di circa 126 miliardi di euro e utili consolidati superiori a 16 miliardi nel 2029, beneficiando di sinergie annue stimate in circa 2,9 miliardi di euro ante imposte.
L’operazione si inserisce nel più ampio riassetto del sistema bancario italiano e arriva mentre Mps è impegnata nel progetto di fusione con Mediobanca. Intesa ha precisato che, qualora l’offerta si perfezionasse dopo l’efficacia di tale fusione, l’Opas verrebbe estesa anche alle nuove azioni eventualmente emesse a servizio del concambio.
Per affrontare preventivamente i profili antitrust, Intesa ha inoltre sottoscritto un accordo con Unipol che prevede, a determinate condizioni e subordinatamente al successo dell’offerta, la cessione di un perimetro composto da 635 filiali riconducibili a Mps. (Leggi qui)
L’efficacia dell’offerta resta subordinata all’ottenimento delle autorizzazioni regolamentari e al raggiungimento di una soglia minima pari al 66,67% del capitale di Mps. Tra i passaggi necessari figura anche l’approvazione, da parte dell’assemblea straordinaria di Intesa Sanpaolo convocata per il 10 settembre, della delega all’aumento di capitale destinato a servire la componente in azioni dell’offerta.