Risiko bancario: Chiomenti con Unipol nell’accordo con Intesa per l’acquisizione di una banca composta da 635 filiali di Mps
Chiomenti assiste Unipol Assicurazioni nell’operazione che potrebbe portare il gruppo guidato da Carlo Cimbri a rafforzare in modo significativo la propria presenza nel mercato bancario italiano.
Il consiglio di amministrazione di Unipol ha infatti approvato la sottoscrizione di un accordo con Intesa Sanpaolo in base al quale la compagnia assicurativa si è impegnata ad acquistare, subordinatamente al perfezionamento dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Intesa Sanpaolo sull’intero capitale di Banca Monte dei Paschi di Siena e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari, l’intero capitale sociale di una banca che sarà titolare di uno specifico compendio aziendale di Mps.
Nell’operazione Unipol è assistita da Chiomenti in qualità di advisor legale, mentre Rothschild & Co agisce come advisor finanziario.
Secondo quanto comunicato dalla società, il perimetro definitivo del compendio sarà determinato soltanto a seguito del perfezionamento dell’operazione su Mps. Né Intesa Sanpaolo né Unipol dispongono infatti di dati contabili e informazioni non pubbliche dell’istituto senese, essendo l’acquisizione subordinata al conseguimento del controllo di Mps da parte di Intesa Sanpaolo.
Sulla base delle stime preliminari, il compendio che farà capo alla nuova banca comprenderebbe 635 filiali, circa 2 milioni di clienti, una raccolta diretta di circa 55 miliardi di euro e impieghi alla clientela per circa 42 miliardi. L’utile netto è stimato in una forchetta compresa tra 400 e 460 milioni di euro, con un CET1 ratio pari al 16% e attività ponderate per il rischio fino a un massimo di 20 miliardi di euro. Nel perimetro rientrerebbe inoltre il marchio Monte dei Paschi di Siena.
Resterebbero invece esclusi dal trasferimento le attività e le passività relative al large corporate e investment banking, le principali partecipazioni di Mps, i crediti deteriorati e il rischio connesso al contenzioso pregresso non riferibile alle filiali del compendio. Le filiali della banca, inoltre, sarebbero libere da vincoli distributivi relativi ai prodotti assicurativi.
Il corrispettivo massimo previsto per l’acquisizione è pari a 3,5 miliardi di euro e sarà determinato al termine dell’operazione, anche sulla base dell’utile netto del compendio trasferito. Il closing resta subordinato, oltre che all’esito positivo dell’offerta su Mps, all’ottenimento delle autorizzazioni e dei nulla osta richiesti dalle competenti autorità di vigilanza.