RedFish rileva il 100% di Stanhome: gli studi legali nel deal

RedFish LongTerm Capital ha sottoscritto, tramite la controllata RFLTC1, un accordo preliminare vincolante per l’acquisto del 100% di Stanhome (vendita diretta di prodotti per la cura della casa, della famiglia e della bellezza). Il venditore è il Gruppo Rocher.

L’acquisto del 100% del capitale di Stanhome avviene tramite il veicolo Le Fonti Industrial (LFI), la BidCo dell’operazione, per un prezzo al closing pari a 21,2 milioni di euro, di cui 4,5 milioni sotto forma di vendor loan che sarà rimborsato da Stanhome entro il 30 aprile 2031. Il prezzo è soggetto a possibile aggiustamento entro 45 giorni dal closing in funzione della cassa effettiva e del net working capital calcolati al 30 aprile 2026.

Gli advisor dell’operazione

Lo studio Target ha assistito Le Fonti Industrial per i profili corporate e M&A della negoziazione con Groupe Rocher e per i profili W&I, con un team guidato dal partner Tommaso Amirante e composto dagli associate Taila Centrella, Sara Aratari, Francesca Corte e Matteo Pedrini; i profili banking sono stati seguiti dal partner Matteo Bazzani e quelli fiscali dal partner Michele Malfitano. Target ha assistito altresì Le Fonti Group nella negoziazione con gli altri co-investitori per la definizione dei termini dell’investimento e delle intese parasociali.

Le Fonti Industrial si è avvalsa inoltre di Takeover – Corporate Finance Advisor, con il partner Giovanni Cimmino, in qualità di corporate finance advisor, e dell’advisor Massimo Bianchi, partner di Puzzle, per la ricerca del debito.

Gitti and Partners ha assistito RedFish LongTerm Capital per gli aspetti M&A dell’operazione, con un team guidato dal managing partner Gregorio Gitti e dalla partner Cristina Cavedon, insieme al senior associate Daniele Rositani Conti; il partner Domenico Patruno ha curato gli aspetti banking. Per la due diligence legale, il team di Gitti and Partners ha visto Daniele Rositani Conti per gli aspetti societari e di real estate, la partner Elisa Mapelli e l’associate Francesco Cannavina per il labour, il partner Domenico Patruno per l’indebitamento, il junior associate Andrea Campana per contrattualistica, assicurativa e litigation, la partner Laura Sommaruga e l’associate Gad Abdurrahman Elrab per gli aspetti autorizzativi e amministrativi, il partner Marco Blei per l’intellectual property, il partner Flavio Monfrini e l’associate Jessica Riva per privacy e D.Lgs. 231/2001. La due diligence fiscale è stata curata dal partner Gianluigi Strambi e dall’associate Enrico Canaletti.

Lo studio Di Gravio, con gli avvocati Giuseppe Tamberi e Daniele De Liberato, ha assistito il socio Kyrie Holding.

Il Gruppo Rocher, in qualità di venditore, è stato assistito da Chiomenti con un team guidato dal partner Salvo Arena, responsabile della sede di New York e co-head della practice area Private Equity, e composto dal managing associate Michelangelo Granato (in foto a sinistra), dal senior associate Matteo Garofalo (in foto a destra) e dagli associate Riccardo Martuscelli ed Edoardo Fornaro.

Orrick, con la partner Marina Balzano e l’associate Claudia Loriggio, ha assistito BPER Banca e Cassa Depositi e Prestiti per il contratto di finanziamento.

Il team interno di RFLTC

L’operazione è stata condotta internamente da RedFish LongTerm Capital attraverso il senior associate Vincenzo D’Alessandro, l’amministratore delegato Andrea Rossotti, la legal director Joanna Gualano e l’Investment analyst Tommaso Palma Camozzi.

Struttura dell’operazione

L’operazione è finanziata, oltre che dal vendor loan, da un apporto di 4,5 milioni di euro da parte di LFI e da un finanziamento a medio-lungo termine di complessivi 15 milioni di euro, erogato in parti uguali da BPER Banca e Cassa Depositi e Prestiti in qualità di mandated lead arranger.

Al closing, previsto entro la prima decade di maggio 2026, RFLTC1 sottoscriverà un aumento di capitale in LFI per 3,5 milioni di euro, acquisendo il 33,33% del capitale.

Il patto parasociale tra i soci di LFI prevede, tra l’altro, l’impegno alla fusione di LFI in Stanhome entro 12 mesi dal closing, la nomina da parte di RFLTC1 di due membri su cinque del consiglio di amministrazione di Stanhome e del Presidente del Collegio Sindacale, nonché diritti di veto su alcune materie qualificate e la regolazione del processo di exit al raggiungimento di determinati obiettivi. È stato inoltre sottoscritto un accordo triennale tra Stanhome e Raffaele Diociaiuti quale Amministratore Delegato e General Manager, a garanzia della continuità gestionale.

Axel Indigo

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