P&I Guccione vince per Aspi sette ricorsi al Tar

Lo studio P&I Guccione e associati ha assistito Autostrade per l’Italia nelle controversie relative a due gare per l’affidamento dei lavori di ammodernamento delle gallerie e dei lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione di barriere di sicurezza sulle tratte autostradali, per un importo complessivo di 475 milioni di euro.

Alcuni concorrenti avevano impugnato la loro esclusione dalla procedura disposta da Aspi in ragione della ritenuta non equivalenza delle tutele previste dai diversi contratti collettivi nazionali di lavoro che essi avevano dichiarato di applicare rispetto a quelli indicati nella lex specialis.

Le decisioni del Tar

Il Tar Roma, con sette sentenze (nn. 5361/2026, 5363/2026, 5364/2026, 5506/2026, 5507/2026, 5934/2026, 5935/2026), aderendo alle tesi difensive di Aspi, ha respinto tutte le impugnazioni proposte rilevando la piena legittimità dell’operato della stazione appaltante nonché la legittimità costituzionale e la compatibilità con il diritto europeo del disposto di cui all’articolo 11 del decreto legislativo n. 36/2023, il quale prevede l’obbligo per le stazioni appaltanti, nel caso in cui i concorrenti indichino un contratto collettivo diverso da quello indicato nella lex specialis, di svolgere la verifica di equivalenza delle tutele.

La rilevanza delle decisioni

Le decisioni meritano di essere segnalate non solo per l’ingente importo e la rilevanza strategica delle commesse, ma anche per le articolate motivazioni con cui il Tar si è pronunciato sull’attuale e delicato tema delle tutele lavoristiche nel settore degli appalti pubblici.

I contenziosi sono stati seguiti per Aspi dal team di P&I Guccione composto dai partner Claudio Guccione, Maria Ferrante e Adriano Cavina e dagli associate Maria Sara Derobertis e Donato Caterino che hanno operato in sinergia con il team di Aspi composto da Laura Montanari, Elena Quaranta Miccolis e Carlo Russo guidato dalla direttrice Legal Affairs and Compliance Giulia Mayer.

Axel Indigo

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