Dentons sblocca la costruzione dell’impianto fotovoltaico di Torralba
Dentons ha assistito con successo Torralba Solare nel giudizio innanzi al T.A.R. Sardegna, che ha annullato il provvedimento con cui la Regione Autonoma della Sardegna aveva dichiarato l’inefficacia dell’autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra nel Comune di Torralba (SS) e disposto la sospensione dei lavori, sul presupposto della “non idoneità” dell’area all’installazione di impianti fotovoltaici.
Con la sentenza n. 348/2026, il T.A.R. Sardegna ha ritenuto illegittima l’applicazione della L.R. n. 20/2024 a procedimenti già conclusi, richiamando la recente sentenza n. 184 del 16 dicembre 2025 della Corte costituzionale che ha dichiarato l’incostituzionalità, tra l’altro, dell’art. 1, comma 2 e comma 5 (quarto periodo) della legge, nella parte in cui travolgeva titoli abilitativi già rilasciati con il solo limite della “modifica irreversibile dello stato dei luoghi”. Tale disciplina è stata giudicata irragionevolmente lesiva del legittimo affidamento, della certezza del diritto e della libertà di iniziativa economica, oltre che non coerente con i principi eurounitari di decarbonizzazione e promozione delle fonti rinnovabili.
Dentons ha agito con un team guidato dal partner Luigi Costa, head della business unit Project, Energy and Infrastructure per l’Italia, e coordinato dalla managing counsel Ginevra Biadico, coadiuvati dall’associate Carlo Garau.
L’effetto conformativo della sentenza è che la società potrà riprendere la realizzazione dell’impianto, non potendo la Regione imporre la sospensione dei lavori né applicare le disposizioni limitative di cui all’art. 1, comma 5, della L.R. n. 20/2024, dichiarata incostituzionale, con presa d’atto dell’assenza, allo stato, di ragioni ostative alla costruzione dell’impianto.
La decisione assume un rilievo particolare per il mercato delle energie rinnovabili in Sardegna e, più in generale, per gli operatori del settore FER, poiché conferma la centralità della tutela degli investimenti già autorizzati e il necessario allineamento delle discipline regionali al quadro normativo nazionale ed europeo in materia di transizione energetica.