CPB Contractors, con Clifford Chance, ottiene conferma in Italia del lodo ICC emesso a Singapore

Con l’assistenza di Clifford Chance, CPB Contractors – società australiana attiva nella costruzione di infrastrutture complesse in Australia e Nuova Zelanda – ha ottenuto una importante vittoria dinanzi alla Corte d’Appello di Trieste.

In particolare, con sentenza del 17 febbraio 2026, la Corte d’Appello di Trieste ha integralmente rigettato l’opposizione con cui Deal (società del gruppo Rizzani de Eccher) aveva impugnato il riconoscimento in Italia di un lodo arbitrale ICC che l’aveva condannata a un risarcimento dei danni a favore di CPB Contractors. La controversia traeva origine da un arbitrato ICC svoltosi a Singapore, relativo ad un rilevante progetto di ampliamento infrastrutturale della “Westconnex”, una tra le più importanti autostrade australiane.

La sentenza ha affrontato rilevanti temi in materia di riconoscimento ed esecuzione dei lodi arbitrali stranieri, sotto il profilo processuale e sostanziale. Fra l’altro, la Corte d’Appello di Trieste ha rigettato molteplici motivi di opposizione sollevati da Deal in relazione alla presunta incompatibilità del lodo arbitrale con l’ordine pubblico, chiarendo i limiti del sindacato giurisdizionale in materia. La Corte d’Appello ha confermato che, “ai fini del riconoscimento e dell’esecuzione del lodo straniero […] il requisito della non contrarietà all’ordine pubblico deve essere riscontrato con riferimento alla parte dispositiva, nella quale si compendia il “decisum” della pronuncia arbitrale e, anche se, a tal fine, è consentito prendere in esame il contenuto del lodo, ciò non può mai tradursi in un controllo sulla motivazione, il quale darebbe corso a quel riesame nel merito categoricamente escluso dalla Convenzione [di New York del 10 giugno 1958, ndr.]”. Sotto il profilo processuale, la Corte ha fornito alcuni rilevanti chiarimenti sui requisiti formali necessari all’ottenimento del riconoscimento, rigettando le numerose eccezioni procedurali proposte da Deal. La Corte d’Appello ha anche condannato Deal a rifondere le spese di lite alla società australiana. 

CPB Contractors è stata assistita da Clifford Chance, con un team guidato da Francesca Gesualdi e Fabio Guastadisegni (entrambi in foto), insieme a Michele Curatola e Lorenzo Cappa. Il collegio difensivo è stato affiancato dal professor Antonio Briguglio.

nicola.dimolfetta@lcpublishinggroup.it

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