Avete visto l’IA legale alla finale degli Us Open? – Legalcommunity n. 348

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Con l’inizio della scuola ripartono anche le newsletter settimanali di Legalcommunity. E questa prima uscita della nuova stagione coincide con il nuovo numero di MAG, che dedica la copertina ad A&O Shearman e all’investimento che lo studio, guidato in Italia da Paolo Nastasi, sta portando avanti sul mercato italiano. Un viaggio dietro le quinte per capire strategie, obiettivi e prossime mosse.

Insieme a MAG torna anche Monografie, questa volta con Passionali, un numero dedicato a ciò che gli avvocati coltivano fuori dal lavoro. Perché siamo sempre più convinti che non sa nulla di diritto chi sa solo di diritto. E le storie raccolte in queste pagine ne sono una dimostrazione.

Poi ci sono le cose che non cambiano. L’estate, per esempio, continua a essere stagione di cambi di poltrona e lateral hire. L’ultimo scoop di Legalcommunity riguarda Francesco Lombardo, in uscita da Freshfields e diretto come equity partner verso Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, insieme a Giuliano Marzi.

Ma se qualcosa resta uguale, molto altro sta cambiando rapidamente. E il principale fattore di discontinuità è l’intelligenza artificiale, ormai non più semplice strumento, ma vero soggetto del mercato dei servizi legali.

Un segnale? Harvey, piattaforma nata con una vocazione strettamente B2B, è stata sponsor degli US Open. Perché un operatore rivolto ai professionisti cerca una visibilità così mainstream? La domanda diventa inevitabile: queste società tecnologiche, in prospettiva, vorranno conquistare direttamente una parte del mercato dei servizi legali?

Nel frattempo gli studi tradizionali corrono. Investono, sperimentano e cercano di integrare l’AI nel proprio modello di business. Lo raccontiamo nel longform pubblicato su Legalcommunity e lo ritroviamo in molti degli articoli del nuovo MAG, compreso l’approfondimento dedicato a Chiomenti e al progetto Askey.

Insomma, siamo ripartiti. Ma il mercato che ci troviamo davanti corre decisamente più veloce di quello che avevamo lasciato prima dell’estate.

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