mercoledì 02 dic 2020
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Trevisan & Cuonzo con i vivaisti italiani nell’emergenza Xylella

Trevisan & Cuonzo con i vivaisti italiani nell’emergenza Xylella

L’unione dei vivaisti italiani (CIVI-Italia) ha dato mandato allo studio Trevisan & Cuonzo per uno studio sui profili di responsabilità derivanti dalla diffusione in Puglia del batterio della Xylella. Un parassita che ha attaccato gli ulivi secolari salentini portando (in concomitanza con altri fattori) al loro rapido disseccamento. Il batterio della Xylella può diffondersi anche su altre specie vegetali ed è percepito come un flagello biblico che ha portato al blocco delle importazioni dall’Italia imposto da diversi Stati membri.

La situazione danneggia enormemente i vivaisti italiani che hanno conferito al team di Trevisan & Cuonzo guidato dal partner Vincenzo Acquafredda (nella foto), l’incarico di individuare i profili di responsabilità anche di soggetti pubblici, per poi avviare azioni mirate per la migliore tutela dell’intero comparto. “La vicenda è estremamente complessa – spiega l’avvocato Vincenzo Acquafredda – anche per gli interessi in gioco e per questo i vivaisti italiani vogliono vederci chiaro mostrandosi molto risoluti a far valere le proprie ragioni e non volendo in alcun modo essere gli unici a dover pagare in questa vicenda” Il settore vivaistico nazionale interessa 4.350 aziende, che operano su 27 mila ettari, impiegando annualmente 114 mila addetti e sviluppando un valore della produzione di 1,74 miliardi di euro, di cui il 40% destinato all’export.

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