Terre di Sangiorgio e Pomi d’Oro cedono le aziende a Tomato Farm e La Bruciata: gli studi coinvolti

Le società piacentine Pomi d’Oro e Terre di Sangiorgio, attive nel comparto agroalimentare emiliano, hanno perfezionato la cessione dei rispettivi compendi aziendali a Tomato Farm e Cascina La Bruciata, entrambe riconducibili al Gruppo Gavio.

L’operazione si inserisce nell’ambito di un percorso di risanamento avviato mediante una composizione negoziata della crisi di gruppo, successivamente confluito in due distinte procedure di regolazione della crisi.

Il percorso di risanamento e la cessione

Il risanamento delle due società si è articolato in una procedura di concordato preventivo per Terre di Sangiorgio e in una procedura di concordato minore per Pomi d’Oro, gestite in modo coordinato tra loro. La cessione dei compendi aziendali è avvenuta all’esito di una procedura competitiva svolta ai sensi dell’articolo 91 del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che ha visto Tomato Farm e Cascina La Bruciata aggiudicarsi rispettivamente i compendi di Terre di Sangiorgio e Pomi d’Oro. L’operazione consente la continuità delle attività produttive, la salvaguardia del patrimonio industriale e delle professionalità coinvolte, oltre alla prosecuzione dei rapporti con la filiera agricola del territorio, con particolare attenzione alla filiera dell’agricoltura biologica.

Gli advisor legali coinvolti

Terre di Sangiorgio e Pomi d’Oro sono state assistite, nel percorso di risanamento e nella successiva cessione dei compendi aziendali, dallo studio Gianni & Origoni, con un team guidato dai partner Luca Jeantet e Paola Vallino, affiancati dal managing associate Davide Rondinelli.

Tomato Farm e Cascina La Bruciata sono state assistite da un team dello Studio Gealex composto dagli avvocati Gabriele Piccinini e Piercarlo Castellano.

In foto da sinistra: Davide Rondinelli, Gabriele Piccinini

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Axel Indigo

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