venerdì 04 dic 2020
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Studio Ponti con gli ex amministratori del Gruppo Bernardi

Studio Ponti con gli ex amministratori del Gruppo Bernardi

Con il deposito della sentenza n. 1968/48/15 della commissione tributaria regionale di Napoli che, in grado di appello, ha annullato la cartella da 200 milioni di euro alla base di gran parte dello stato passivo di Bernardi Group, è stata confermata l’illegittimità dell’iniziativa dell’Agenzia delle Entrate che di fatto è stata presupposto determinante per l’apertura dell’amministrazione straordinaria della società.

In ragione della stessa cartella era stata assunta l’iniziativa esecutiva (anch’essa quindi illegittima) di pignoramento presso terzi posta in essere verso gruppo Coin (all’epoca sostanzialmente l’unico fornitore di Bernardi Group Spa) e che aveva fatto naufragare la stessa operazione di cessione dell’azienda della Bernardi alla medesima Coin, oltre ad avere determinato l’interruzione delle forniture ed il blocco di ogni finanziamento bancario.

Questi i fatti all’origine dell’apertura delle procedure concorsuali di Bernardi Group e della controllata Go Kids e che, proprio in ragione dell’ammontare del passivo dovuto alla mega cartella, si era risolta in amministrazione straordinaria. Gli ex amministratori delle società del Gruppo Bernardi, Diego e Silvia Di Tommaso, assistiti dagli avvocati Luca Ponti e Francesca Spadetto dello studio legale Ponti hanno già assunto importanti iniziative, tra le quali la stessa impugnazione di crediti ammessi al passivo di Bernardi Group per oltre 220 milioni di euro. Considerato che il salvataggio già ideato da Diego e Silvia di Tommaso a mezzo del gruppo Coin, nonostante la nota crisi del settore della grande distribuzione e in generale di mercato, avrebbe consentito la prosecuzione dell’attività aziendale di un gruppo storico come la Bernardi Group che operava da decenni su tutto il territorio nazionale, in stretta collaborazione con un gruppo altrettanto conosciuto come Coin, Diego e Silvia Di Tommaso stanno valutando unitamente ai loro legali, Ponti e Spadetto oltreché al fiscalista Salvatore Nappi le conseguenze e i riflessi a diverso titolo di detta azione illegittima.

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