SLATA vince al TAR Lazio in tema di opere che non necessitano di titolo edilizio

Il TAR del Lazio, con la sentenza n. 5634 del 12 maggio 2021, ha accolto (per la parte d’interesse) il ricorso presentato da SLATA studio legale avverso un provvedimento di demolizione di Roma Capitale relativo a varie opere eseguite su un terrazzo privato di un immobile di pregio all’interno delle Mura Aureliane.

Il ricorso presentato dalla cittadina richiedeva l’annullamento della Determinazione Dirigenziale emessa da Roma Capitale, Municipio Roma I Centro, con la quale l’ente intimava la rimozione o demolizione di opere censurate come prive di titolo edilizio eseguite sull’immobile di proprietà della ricorrente.

I giudici hanno condiviso la tesi supportata da SLATA a favore della cittadina assistita, per la quale le strutture esterne qualificabili come “pergolati” – per la loro funzione ornamentale e di migliore fruizione degli spazi aperti – non necessitano di alcun titolo edilizio.

La sentenza si inserisce in un lungo dibattito in tema di tende, pergotende, tensostrutture e pergolati la cui qualificazione edilizia è molto discussa in giurisprudenza, e l’argomento è molto sentito anche alla luce del “bonus verde” e per tutte le connessioni con le vicende civilistiche in tema di condominio e decoro urbano.

SLATA ha assistito con successo la ricorrente con un team composto dagli avvocati Andrea Accardo (nella foto) e Claudia Simonetti.

redazione@lcpublishinggroup.it

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